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Poco più di un anno fa tornavo a scrivere su questo blog per annunciare l’uscita del mio primo libro, dedicato alla Digital Analytics per E-Commerce. All’interno di quel volume un intero capitolo era stato dedicato allo storytelling con i dati.

Si trattava per me, all’epoca, di una scoperta recente, che aveva subito iniziato a incuriosirmi e ad appassionarmi tanto da aver voluto scriverne subito, quasi come promemoria di future ricerche. Nei mesi seguenti, l’argomento era diventato per me sempre più coinvolgente: avevo iniziato a tenere alcuni corsi proprio sulla visualizzazione efficace dei dati, spesso in ambienti alieni da quelli consueti del marketing, e molti amici mi avevano segnalato come di particolare rilevanza all’interno del mio libro proprio il capitolo sul data storytelling. Intanto il mio interesse per l’argomento cresceva: le possibilità offerte dalle più recenti edizioni delle piattaforme di Business Intelligence come Tableau aprivano nuovi orizzonti alla visualizzazione dei dati, mentre mi rendevo conto che dietro alla fruizione delle rappresentazioni di dati quantitativi vi era un orizzonte teorico vastissimo, che andava dalla psicologia della percezione fino alla sociologia della comunicazione e alla semiotica. Finalmente la mia formazione umanistica tornava utile anche nel contesto in cui mi muovevo e mi muovo abitualmente: quello dell’analisi dei dati finalizzata alla formulazione di strategie di marketing.

Mentre il progetto della diffusione della disciplina del data storytelling prendeva corpo con un sito appositamente dedicato e con una pagina Facebook, mi rendevo conto della necessità di sistematizzare questo percorso in un nuovo libro.

Data Storytelling, disponibile nelle migliori librerie dal 18 aprile e in vendita online, tra l'altro, su Amazon e sul sito di Web In Testa, è un volume che non si occupa di marketing, se non marginalmente. Il suo scopo è quello di proporsi come prima guida teorico-pratica, quantomeno in Italia, dedicata alla narrazione con immagini che codifichino al loro interno dati quantitativi.

Ogni visualizzazione dei dati codifica al proprio interno delle informazioni, che noi percepiamo in forma narrativa: ne comprendiamo inizio, sviluppo e conclusione, ne decodifichiamo il messaggio sulla base del modo in cui i dati sono rappresentati.

Come tutti i linguaggi, la visualizzazione dei dati ha una sua grammatica, certo. Vi sono rappresentazioni semplicemente sbagliate, fuorvianti, sgrammaticate appunto. Costruire un grafico corretto dal punto di vista linguistico non garantisce tuttavia che esso trasmetta coerentemente le informazioni che noi gli abbiamo affidato. Spesso, anzi, i nostri interlocutori si trovano spiazzati davanti a quel messaggio, impossibilitati a comprenderne la natura e forzati, pertanto, a costruire un significato coerente dal loro punto di vista.

Obiettivo di Data Storytelling è proprio quello di fornire una guida sicura per poter scrivere con le immagini che rappresentano dati quantitativi. Si tratta, insomma, di una sorta di corso teorico-pratico di scrittura narrativa, dove al testo e alle immagini pittografiche dello storytelling tradizionale si sostituiscono curve e istogrammi, e dove al posto dei word processor troviamo strumenti come Excel e Tableau. Lo scopo è sempre lo stesso: fornire ai nostri interlocutori una narrazione coerente, accattivante, ma soprattutto chiara e sensata dei dati che abbiamo analizzato. In questo senso, il libro esce dai soliti confini del marketing per abbracciare universi più ampi: chiunque si occupi, a qualunque livello, di rappresentare dei dati, troverà in questo volume – almeno così mi auguro – qualcosa di utile per migliorare e rendere più efficace la propria comunicazione con i dati.

Non ti dico altro: lascerò invece che sia l’indice del volume a parlare per me.

 

Data Storytelling

Prefazione di Andrea Saletti

Introduzione

CAPITOLO 1 Raccontare con i dati

1.1 Un’epoca di dati

1.2 Comunicazione visiva e data storytelling

1.3 Segnale e rumore: la teoria dell’informazione

1.4 Il contesto della comunicazione

1.4.1 Mittente e destinatario

1.4.2 Messaggio e azione comunicativa

1.5 Raccontare delle storie

1.5.1 Rovesciare lo storytelling: la struttura narrativa del Tenente Colombo

 

CAPITOLO 2 Percezione e data storytelling

2.1 Percepire una storia visuale

2.2 Simboli sensoriali e simboli arbitrari

2.2.1 Simboli sensoriali

2.2.2 Simboli arbitrari

Lucia Emiliani: Un approccio semiotico alla data visualization

2.3 Gli occhi della mente

2.3.1 Processi preattentivi e data visualization

2.3.1.1 Attributi preattentivi della forma

2.3.1.2 Il colore come attributo preattentivo

2.3.2 Utilizzare efficacemente gli attributi preattentivi

2.3.3 Combinare gli attributi preattentivi

2.4 Sintetizziamo

 

CAPITOLO 3 La ricerca dei pattern e le leggi della Gestalt

3.1 Strutture, pattern, raggruppamenti

3.1.1 Vicinanza

3.1.2 Uguaglianza

3.1.3 Connessione

3.1.4 Continuità

3.1.5 Simmetria

3.1.6 Chiusura

3.2 Attributi preattentivi, Gestalt e data visualization

 

CAPITOLO 4 Qualche nozione di statistica

4.1 Analisi di dati e analisi di relazioni

4.2 Le categorie: la base della narrazione

4.3 Metriche quantitative: i valori in gioco

4.5 Analitica e visualizzazione

 

CAPITOLO 5 I ferri del mestiere

5.1 Il contesto visuale

5.2 Visualizzazioni concettuali e data-driven

5.3 Visualizzazioni esplorative e dichiarative

5.4 Quattro tipologie di visualizzazione

5.4.1 Visualizzazioni concettuali-esplorative

5.4.2 Visualizzazioni concettuali – dichiarative

5.4.3 Visualizzazioni esplorative basate sui dati

5.4.4 Visualizzazioni dichiarative basate sui dati

5.5 Grafici che raccontano storie: come iniziare

5.5 Le componenti della visualizzazione

5.5.1 Elementi visuali

5.5.1.1 Posizione

5.5.1.2 Lunghezza

5.5.1.3 Angolo

5.5.1.4 Area

5.5.1.5 Direzione

5.5.2 Sistemi di coordinate

5.5.2.1 Coordinate cartesiane

5.5.2.2 Coordinate polari

5.5.2.3 Coordinate geografiche

5.5.3 Scale

5.5.3.1 Scale numeriche

5.5.3.2 Scale categoriche

 

CAPITOLO 6 Scegliere il grafico giusto

6.1 Due gradini verso il grafico ideale

6.2.1 Di quale tipo di dati disponiamo?

6.2.2 Cosa vogliamo ottenere?

6.3 Come visualizzare i nostri dati

6.3.1 Relazioni

6.3.1.1 Rappresentare le serie temporali

6.3.1.2 Ranking

6.3.1.3 Parti per il tutto

SCHEDA Come realizzare un diagramma di Pareto con Ms Excel

Noemi Speciale: Visualizzare i risultati di una survey

6.3.1.3.1 Conti economici

6.3.1.4 Deviazioni

SCHEDA Come realizzare un Bullet Graph con Ms Excel

6.3.1.5 Distribuzioni

6.3.1.5.1 Distribuzioni complesse

SCHEDA Come realizzare un Box and Wiskers con Ms Excel

6.3.1.6 Correlazione

SCHEDA: Realizzare un grafico a dispersione in MS Excel

6.3.1.7 Rappresentazioni geospaziali

Monia Taglienti: Quando la statistica incontra il digital marketing: AI, social listening e influencer marketing

 

 

CAPITOLO 7 Siamo tutti designer I - Grafici

7.1 Gerarchizzare e organizzare le informazioni

7.1.1 La legge di Weber

7.2 Dal grafico al data storytelling

7.2.1 Evidenziare il trend

7.2.2 Eliminare le fonti di rumore

7.2.3 Definire il contesto

7.2.4 Raccontare una storia

7.3 Ottimizzare i componenti di un grafico

7.3.1 Linee

7.3.2 Barre

7.3.3 Punti

Francesca Sollo: Consigli utili per dashboard efficaci

 

CAPITOLO 8 Siamo tutti designer II - Tabelle

8.1 Quando i grafici non bastano: raccontare con le tabelle

8.2 Componenti delle tabelle

8.3 Come è fatta una tabella

8.3.1 Griglie e righe di separazione

8.3.2 Colori di fondo

8.3.3 Disporre righe e colonne

 

CAPITOLO 9  Segnali

9.1 Visualizzare per capire, visualizzare per far comprendere

9.2 Controllare i processi

9.2.1 Carte di controllo e segnali

 

CAPITOLO 10 Grafici che ingannano

10.1 Bugie maledette e bugie della statistica

10.2 Il mondo è fatto a scale

10.3 L’area grigia del detto e non detto

10.4 Valutare le aree

Valentina Vellucci: Social Media & Chart visuali. Ovvero l’illusione del righello “più lungo”.

10.5 Raccontare o falsificare?

 

Il volume, come hai visto dall'indice, si pregia della prefazione di Andrea Saletti e di contributi di altissimo livello dedicati a temi contigui con quello della data visualization e della data analytics. Unico obiettivo: fare in modo che i dati parlino finalmente la nostra lingua. La lingua universale del data storytelling.

 

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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Ciao! Sono Fabio Piccigallo e quelle che stai sfogliando sono le pagine del mio blog personale, OnMarketing. Oggi mi occupo di web marketing a tutto tondo, con l'esperienza di chi ha lavorato per 10 anni nel direct marketing tradizionale e la voglia di innovare che caratterizza il mercato digitale. Sono un amante dei numeri: per questo ho fondato una web agency all'avanguardia, specializzata nel marketing digitale e nell'ottimizzazione dei flussi di conversione mediante le tecniche più moderne della web analytics. Si chiama OnMarketing.me: se hai bisogno del mio aiuto professionale, contattami pure!

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