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giulia bezzi

Interviste, su questo blog, non ne sono ancora mai apparse. Un po’ per scelta, forse un po’ per pigrizia, un po’ anche perché probabilmente non mi vedo molto nel ruolo dell’intervistatore.

Capita, però, di trovare la persona che ti fa cambiare idea, e che non puoi fare a meno di intervistare, per conoscerla meglio e, soprattutto, per farla conoscere meglio a voi lettori.

Oggi, pertanto, farò un’eccezione (e non sto dicendo che resterà l’unica), per proporvi, al solito dei consueti articoli di approfondimento sul mondo del web marketing e sulle tecniche di analisi dei dati, proprio un’intervista.

Amici lettori, vi presento Giulia Bezzi: SEO Specialist di Padova (ma di fierissime origini romane), grandissima professionista e donna in un mondo, quello SEO, a forte caratterizzazione maschile.

Proprio da questo aspetto sono partito, allora, per chiedere a Giulia qualcosa di sé.

Ecco cosa ne è venuto fuori.

 

Donna, mamma, SEO Specialist, divulgatrice: parlaci di Giulia Bezzi

Parlare di me, devo dirti la verità, mi imbarazza sempre parecchio. Allora, sono Donna anche se a casa mi chiamavano “maschiaccio”: sempre molto pratica, diretta e con pochissimi peli sulla lingua. Ho un compagno splendido che mi sopporta e mi supporterebbe se capisse cosa faccio nella vita.

Poi sono mamma e mammoccia, come mi chiamano a casa, perché faccio parte di quella percentuale consistente di famiglie allargate e ho 3 figli: la Nani (Emma) di 4 anni, Pata (Marta) di 15 e Bau (Giacomo) di 19. Sono fortunata, perché tra alti e bassi, sappiamo stare insieme.

E poi sono SEO specialist da qualche anno, ma come tu ben sai mi definisco una SEO specialista dei contenuti: nasco sorella d’arte, il mio fratellino mi ha fatto conoscere la materia, mi sono specializzata nella strutturazione dei siti attraverso le parole.

Divulgatrice ti risponderei per necessità: il mio è un lavoro complesso e tanti altri lavori nel nostro mondo sono difficili da comprendere. Dobbiamo, secondo me, metterci in prima persona a raccontare cosa siamo e solo così potremo ottenere la fiducia del nostro potenziale cliente. Bisogna “parlare come si mangia” ed istruire: fa paura ciò che non si conosce, giusto?

Giustissimo. Però, a questo proposito, se chiedo a 10 tuoi colleghi che lavoro fa un SEO Specialist, otterrò 10 risposte diverse. Qual è la tua?

Mamma mia, SEO specialist vuol dire tutto e niente. Mi spiego: di fronte abbiamo un motore di ricerca che ogni giorno studia per avvicinarsi sempre di più al nostro modo di ragionare. Per farlo mette in piedi un’infinità di variabili. Non esiste un’unica persona che le sappia applicare tutte, per due motivi: sono troppe e sconosciute.

Se ti hanno detto il contrario, questa volta mi espongo, sono dei ciarlatani. Chi ha deciso di concentrarsi sulla materia deve specializzarsi e collaborare con gli altri.

Io mi occupo di:

  • studiare il vocabolario utile per farmi ricercare dal potenziale cliente,
  • strutturare l’alberatura attraverso le parole per dare un percorso lineare a chi scansiona i contenuti,
  • affidare l’insieme di queste keywords agli altri addetti alla comunicazione perché ci sia uniformità nell’esposizione.

Perché un'azienda ha bisogno di un SEO Specialist?

Perché noi ci informiamo inserendo delle parole in una stringa di ricerca e non lo facciamo solo in Google, ma in tutti i motori, anche quelli interni e non solo. I famosi hashtag altro non sono che parole ricercate. E quando entriamo in un sito vogliamo riconoscere i contenuti e sentirci a casa. Noi vogliamo che il sito parli come abbiamo ricercato, non con le parole dell’azienda.

Tutto questo per dire che, senza gente come me, non ci si fa trovare e non si conquista nessuno.

Tu dici sempre che la tua attività si fonda sulla linguistica. Vuoi spiegarci il perché?

Certo! Per poter comprendere come l’essere umano ricerca devo anche studiare come viene strutturato il linguaggio. A volte mi scoraggio pure. Ce ne sarebbe da studiare per un’eternità. Io mi concentro sostanzialmente sulla morfologia, la semantica e la sintassi.

Per poter creare le mie alberature, infatti, ho necessità di conoscere:

  • l’origine;
  • il significato;
  • la correlazione;

delle parole che andranno a costituirla.

Il problema principale di ogni SEO è di intercettare correttamente la domanda del suo target potenziale. Come distingui le ricerche degli utenti utili per un tuo progetto dall'inevitabile rumore di fondo?

Bella domanda. Il modo migliore è poter collaborare con un team per trovare il nostro target. Sedendosi con tutti coloro che reggono una parte della comunicazione online sono molto facilitata. In genere, purtroppo, questo non accade. Quindi:

  • studio i competitors;
  • mi costruisco dei buyer personas;
  • ascolto la rete, soprattutto su blog di settore o sui social;
  • e incrocio i dati.

Se poi trovo uno come te, mi aiuterai a raddrizzare il tiro. Ma se anche in questo caso sono sola mi viene in aiuto l’arte di arrangiarsi. Perdita di sonno e frustrazione, ma non sempre si può avere tutto ciò che si vuole.

Qual è la maggiore criticità di un progetto SEO?

La prima cosa, forse la più banale, è la struttura tecnica del sito. Mi spiace dirlo, ma è ancora difficile trovare web master che seguano l’ABC. Devo dire che il motore di ricerca non chiede tanto eppure, non so per quale motivo, c’è poca informazione in tal senso.

Facci caso: quante sitemap decenti hai visto lungo il tuo percorso? Non si può certo dire che ci sono problemi a comprendere le guide per web master!

Per quello che riguarda il mio lavoro specifico: l’assenza di collaborazione con gli altri e la mancanza di fiducia da parte del cliente.

Parliamo di fiducia, allora. Perché le aziende dovrebbero rivolgersi a un SEO Specialist come te e non affidarsi a chi promette le prime posizioni di Google per 50 euro al mese?

Perché con 50 euro al mese verrai posizionato per “supercazzola” e a meno che tu non sia il sosia di Tognazzi dubito potrà servirti a qualcosa.

Credo che il posizionamento organico accompagnato da campagne AdWords mirate sia fuochi d’artificio. Così come penso che, lavorare per essere posizionati e mantenere i risultati ottenuti, sia di aiuto non solo nel motore di ricerca ma, anche, nella divulgazione di contenuti di qualità, attraverso gli altri strumenti di comunicazione.

SEO e Web Analytics: amiche o nemiche?

Direi sorelle.

Avere qualcuno che ti indirizza per me è crescita professionale ed efficienza all’ennesima potenza.

Io lo dico sempre: posso creare un bel posizionamento medio ma se poi, la pagina non viene letta, ci sono problemi strutturali, non si raggiunge velocemente la conversione, non ho fatto un buon lavoro.

E se hai chi sa analizzare bene i dati, non c’è dubbio: vittoria assicurata.

Tu lavori molto in team. A cosa è dovuta questa scelta?

Credo nella crescita reciproca attraverso la collaborazione e, soprattutto, dubito fortemente che un progetto web vincente possa essere svolto solamente da me. Ecco perché cerco, provo, testo e cresco con altre persone. Non crederai mica che ti abbia contattato per caso?

Oltre al lavoro per le imprese, tu fai anche molta attività sul territorio, a cominciare dai SEOSpritz. Vuoi parlarcene?

I have a dream” diceva qualcuno di veramente grande, io provo nel mio piccolo a sognare. Vorrei vedere gli addetti del settore meno competitivi e più collaborativi e mi piacerebbe offrire alle aziende dei momenti di riflessioni sulle tematiche del web.

Alla presentazione dell’autore (STAY TUNED: non sarà solo chi ha scritto un libro ad essere il protagonista) accompagno lo spritz, il buffet, la cena.

Ci tengo a dirlo: NON CI STO GUADAGNANDO NULLA. Le persone pagano una quota per l’ingresso come la pago io e voglio sottolineare che anche gli autori non hanno voluto compenso.

Paolo Fabrizio prima e Matteo Pogliani poi volevano esserci, passare una bella serata e conoscere le persone che li seguono online. Io non posso che ringraziarli, devo ammettere che mi hanno emozionata: altruisti, pronti al confronto, pieni di energia e davvero competenti nel loro settore.

Il SEO&Love a Verona, adesso il Beach&Love e il Digitalerosa...

SEO&Love: che dire? Onorata di esserci, bellissimo salire sul palco con tanta bella gente del settore la mattina e vedere questo teatro immenso pieno di persone speciali.

Salvatore Russo ha creato qualcosa di unico, io non posso che ringraziarlo. Mi ha invitata la prima volta a Milano e poi mi ha rivoluta a Verona. L’emozione è stata fortissima: io abituata alla tastiera, di fronte a 600 persone.

Sono salita sul palco sentendomi incitare e vedendo la Ola delle persone che mi conoscono, ho capito che ero tra amici e persone che mi stimavano. E me la sono goduta.

BEACH&Love: bisogna esserci. Formazione divertente e tanta possibilità di conoscere le persone che vediamo tutti i giorni sullo schermo. Sempre Salvatore, tanti professionisti e ti assicuro che nascono degli spunti MOOOLTO interessanti.

Infine Digitalerosa. Chi se lo aspettava! Una new entry tra gli eventi di settore. Relatori solo donne ma aperto anche ai maschietti.

Fabio, ti rendi conto che sarò relatrice accanto alla mitica Aleyda Solis? Caspitina, per me un momentone. 30 minuti di speech. C’è tanto da dire. Mi porto un accompagnatore di eccezione, la mia compagna di merende, Gaia Provvedi. Quindi, se volete venire a trovarci: vi aspetto. Te, Fabio, dovrei dare per scontato di vederti in platea.

(Sì, cara Giulia, se non fosse che la settimana dopo ho già schedulato un altro evento, sempre a Rimini, e ogni tanto devo anche lavorare…)

Ultima domanda, di rito: come si lavora con On Marketing (lo so, non ho potuto farne a meno)?

Proprio perché siamo sul tuo blog direi BENE. Alle spalle dico sempre MALISSIMO.

E ora torno seria. La parola che descrive la nostra collaborazione al meglio è serenità e fiducia. Sono certa di potermi confrontare, imparare molto e di avere un partner che restituisce esperienza e saggezza.

Sono felice di averti puntato e corteggiato, quello che sei sui social è proprio ciò che sei dal vivo. E i nostri valori nella vita sono identici e questo è impagabile.

Come ci diciamo sempre, possiamo contare l’uno sull'altro senza pensare a guardarci mai alle spalle. In questo mondo che a volte sa essere crudele non è poco.

Che dire dopo queste parole? Solo un grandissimo grazie a Giulia Bezzi per aver voluto dedicare a me e ai miei lettori un po’ del suo tempo e averci raccontato un po’ di sé, delle sue esperienze, del suo lavoro. A presto!

Grazie Fabio e un abbraccione a tutto il tuo team.

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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