CONDIVIDI
google analytics segmenti

Sono tanti, troppi i marketing manager e i gestori dei siti web che si concentrano solo sul traffico per cercare di comprendere gli andamenti della propria attività online.

Ancor di più sono quelli, purtroppo, che non utilizzano gli strumenti base messi a disposizione da tool evoluti come Google Analytics per capire quali sono i comportamenti tipici dei propri utenti e utilizzare i relativi dati allo scopo di migliorare il flusso di conversione.

Tra questi strumenti rivestono una particolare importanza, a mio parere, i segmenti.

L'uso dei segmenti nell'analisi dei dati di marketing è, assieme alla gestione avanzata degli obiettivi di micro e macro conversione, ciò che più distingue il marketing manager che vede nell'ottimizzazione la finalità della web analytics dal fruitore amatoriale, che si accontenta di osservare i dati di traffico senza essere in grado di prendere alcuna decisione.

Su questo punto sono drastico, per un motivo molto semplice: perché non puoi essere veramente in grado di capire i tuoi flussi di traffico (e come fanno a generare poi un risultato economico di qualsiasi tipo) se non analizzi quel traffico secondo una serie molto ampia di canalizzazioni e clusterizzazioni.

I segmenti, insomma, sono importanti perché ti permettono di "giocare" coi dati, di farti domande e di comprendere il reale funzionamento del tuo sito web.

Cosa sono i segmenti di Google Analytics

Tecnicamente, i segmenti sono delle segmentazioni, appunto, della banca dati in cui sono contenuti i nostri dati di Analytics, caratterizzate dall'avere delle dimensioni popolate solo da alcuni valori.

Si tratta, in sostanza, di un sottoinsieme dei nostri dati, sul quale operare per analizzare i nostri KPI e visualizzare dei report da guardare sotto una lente particolare.

Si può scegliere, ad esempio, di creare dei segmenti che isolino il solo traffico social, o i soli utenti con un interesse specifico, o ancora che siano caratterizzati dalla navigazione tramite alcuni dispositivi mobile, o da un dato comportamento. Con Google Analytics è possibile non solo creare ciascuno di questi segmenti, ma anche salvarlo per successive analisi. Quel che più conta, Google Analytics ci consente di confrontare i valori di più segmenti tra loro, visualizzandoli contemporaneamente, e di visualizzare la performance di ciascun segmento rispetto ai valori di tutto il nostro traffico web.

Come creare un segmento in Google Analytics

La procedura di creazione di un segmento è estremamente semplice - e enormemente versatile.

Da quasi tutti i report di Analytics, infatti, è possibile accedere all'area - subito sopra il grafico - in cui creare nuovi segmenti che si vadano ad aggiungere al segmento di default, ossia "Tutte le Sessioni".

Per procedere alla creazione di un segmento, basterà allora cliccare su +Aggiungi segmento e poi su +Nuovo segmento.

Da qui, dovremo prima dare il nome al segmento che intendiamo creare, e poi posizionarci sulla voce di menu relativa alla tipologia di selezione che vogliamo acquisire.

segmenti google analytics

I dati a nostra disposizione riguardano gli aspetti demografici e geografici, la tecnologia di navigazione utilizzata, il comportamento degli utenti in base alla frequenza delle visite e delle transazioni, la data in cui è avvenuta la prima sessione e le sorgenti di traffico delle nostre campagne di marketing. Tutti questi elementi possono essere combinati per ottenere delle clusterizzazioni complesse.

Sarà possibile, inoltre, segmentare il nostro traffico sulla base di condizioni avanzate.

Il report nell'immagine è stato creato, ad esempio, isolando il solo traffico che abbia generato una macro o micro conversione, e mettendolo in relazione con il traffico totale del sito oggetto di analisi, per verificare la distribuzione delle conversioni sulla base dell'età del pubblico che ha generato il traffico.

google analytics report con segmenti

Vedi bene che in alcune fasce di età ci sia una probabilità di conversione più alta, mentre altre fasce di età sembrano meno interessate a scendere lungo il funnel di conversione. Il prossimo obiettivo dovrà essere allora - almeno apparentemente -  quello di provare ad aumentare il traffico della fascia al di sopra dei 45 anni - che sembra avere una maggiore propensione alla conversione - allo scopo di massimizzare il ROAS del budget promozionale.

Inutile dire che analisi più approfondite potranno supportare o mettere in discussione questa prima conclusione.

Come utilizzare i segmenti per il marketing

L'enorme versatilità che ci viene dalla possibilità di creare segmenti avanzati e metterli a confronto può essere a volte fonte di frustrazione per il marketer e il web analyst. Nel mare delle infinite segmentazioni possibili, come farò a trovare quella significativa, che mi dia veramente del valore aggiunto?

Siamo davanti, come al solito, al vecchio problema di Big Data: avere tanti dati è quasi peggio di non averne nessuno, se non sappiamo come utilizzarli.

Come al solito, la risposta è nella definizione strategica dei nostri obiettivi di business.

Creare dei segmenti relativi al traffico mobile - sia visto nel suo insieme, sia con un focus particolare su determinati dispositivi - ci sarà ad esempio senz'altro utile, se abbiamo deciso di valutare (e ottimizzare) la user experience degli utenti mobile del nostro sito. In questo caso, verificare non solo i valori di conversione, ma anche le metriche di traffico (bounce rate, pagine per visita...) e la distribuzione delle micro conversioni sarà la strada giusta per poter lavorare all'ottimizzazione mobile e alla produzione di miglioramenti importanti nei nostri risultati.

Se invece intendiamo lavorare al coinvolgimento di un determinato pubblico - caratterizzato da una particolare fascia d'età, ad esempio - dovremo utilizzare i segmenti per verificare se le nostre operazioni di marketing stanno andando nella direzione giusta.

Insomma, i segmenti sono una fonte primaria di informazioni, quando vogliamo analizzare la risposta specifica di una coorte del nostro pubblico alla nostra attività di marketing sul web.

Ma non solo. Sono anche lo strumento più importante di esplorazione "libera", dettata dalla nostra curiosità, di fronte a un dato.

E la curiosità, l'atteggiamento libero di scoperta e di verifica delle ipotesi, è la vera arma in più per chiunque metta al primo posto, nella pianificazione di marketing, l'analisi dei dati.

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

Se poi vuoi rimanere sempre aggiornato, iscriviti subito alla newsletter!

Inserisci qui il tuo indirizzo e-mail:

Delivered by FeedBurner

1 COMMENT

  1. Ciao,
    ho una domanda che potrebbe sembrare stupida ma mi sono avvicinata da poco ad Analytics.
    Ho creato un nuovo segmento ma non riesco a capire se funziona o meno in quanto non ho capito come e dove andare a vedere i dati che vengono creati a seguito della sua creazione.
    Dove posso vedere i dati relativi alla creazione delle segmentazione?

    Grazie per la risposta

LEAVE A REPLY