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Email marketing: 3 suggerimenti per farlo meglio

Contrariamente a quanto accade con altre tecniche di comunicazione - primo fra tutti i social media advertising - quella dell'email marketing potrebbe essere considerata come una tecnica stabile, nella quale ormai c'è rimasto poco da dire. Si manda una email, si aspetta una risposta in termini di aperture, di click, di conversioni, e si misurano i risultati: tutto qui.


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Ovviamente non è affatto così, e anche il mondo dell'email marketing è fatto di continue evoluzioni date non solo dalle modifiche tecniche riguardanti gli email client, ma anche dalla mutata sensibilità degli utenti di fronte al messaggio promozionale - senza contare le modifiche nelle abitudini di fruizione del messaggio e nei dispositivi utilizzati per la lettura.

Mobile: non più un'opzione

Iniziamo proprio a parlare di dispositivi. Sì, perché ormai l'abitudine di consultare la posta elettronica sul proprio cellulare non riguarda più poche decine di nerd, ma una fetta molto importante della popolazione.

Questo mutato atteggiamento davanti alla posta elettronica ha fatto sì che, nel tempo, quest'ultima sia stata vista sempre più come uno strumento di notifica immediata - ti mando un'email, insomma, un po' come ti potrei mandare un messaggio su whatsapp.

Se le cose stanno così, non è più tanto delle specifiche del messaggio che dovremo più preoccuparci - diamo per scontato che una email debba essere responsive, una volta tanto - ma delle mutate abitudini di fruizione delle persone che ricevono le nostre comunicazioni. Insomma, come faceva notare recentemente anche Rupert Adam su Emailcenter - la nostra preoccupazione principale dovrà essere sia nella forza del messaggio (che non verrà più riletto in un secondo momento sullo schermo del PC, come accadeva un tempo, e deve essere quindi orientato a colpire da subito, anche su cellulare), sia nel momento scelto per inviarlo, a meno che non si voglia svegliare qualcuno alle 3 del mattino.

Follow-up

Mi capita sempre più spesso, quando chiedo un preventivo per l'invio di una DEM su prospect di un determinato settore, di richiedere non un solo invio sul mio target, ma due.

Il motivo è semplice: se davvero, come dicevo, l'email è sempre più vista come una notifica immediata, è molto facile che un messaggio promozionale non venga affatto visto dal destinatario.

Inviare nuovamente l'email, evitando ovviamente di coinvolgere nuovamente chi ha già aperto il primo invio, potrà quindi migliorare notevolmente le performance complessive della campagna, ottimizzando peraltro su alcune voci di costo - prima fra tutte, la creatività.

Unico accorgimento: evitare di inviare delle email del tutto identiche, per evitare che i filtri lato server le riconoscano come spam.

Misurare e testare, testare e misurare

Infine, quella che dovrebbe non essere una novità: ricorrere a dei protocolli efficaci di misurazione per comprendere il comportamento del target di fronte alle nostre comunicazioni.


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Utilizzare meglio i dati a nostra disposizione vuol dire trarre dai dati stessi non solo risultati riguardanti com'è andata la campagna effettuata, ma anche indicazioni operative su come effettuare la prossima, sia dal punto di vista delle soluzioni di comunicazione adottate, sia da quello della migliore definizioni dei profili, sulla cui base costruire le personalizzazioni in grado di rendere ancor più efficace la campagna stessa presso il nostro target. Effettuare dei test, lavorare in un'ottica data-driven: ecco la vera ricetta per una comunicazione efficace, che sia in grado di dare nel tempo risultati sempre migliori.

Email efficaci: si può fare ancora molto

Migliorare l'efficacia di uno strumento come il direct emailing richiede dedizione e analisi.

Come al solito, tutte le nostre soluzioni dovranno essere testate nell'ottica del miglioramento continuo: l'unica metodologia in grado di garantirci risultati sempre migliori nel tempo.


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Ciao! Sono Fabio Piccigallo e quelle che stai sfogliando sono le pagine del mio blog personale, OnMarketing. Oggi mi occupo di web marketing a tutto tondo, con l'esperienza di chi ha lavorato per 10 anni nel direct marketing tradizionale e la voglia di innovare che caratterizza il mercato digitale. Sono un amante dei numeri: per questo ho fondato una web agency all'avanguardia, specializzata nel marketing digitale e nell'ottimizzazione dei flussi di conversione mediante le tecniche più moderne della web analytics. Si chiama OnMarketing.me: se hai bisogno del mio aiuto professionale, contattami pure!

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