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content marketing 2016 tendenze
Ancora un anno che volge al termine - il terzo, da quando ho iniziato questo blog - e ancora una volta siamo qui a cercare di intercettare le tendenze in atto nel meraviglioso mondo del content marketing.
Quest'anno sono successe parecchie cose, e alcune di queste sono oggetto di dibattito anche in queste ultime settimane. Alcune piattaforme di social media hanno iniziato un percorso importante, che potrebbe alla lunga portare a modifiche sostanziali nella user experience degli utenti. La proliferazione dei così detti ad block ha messo in crisi il mondo del digital advertising tradizionale (e scusate l'ossimoro).
Poi c'è stato il mobilegeddon (c'è stato?) e, innegabilmente, si è registeata una forte propensione degli utenti ad utilizzare i cellulari per la navigazione in rete.

2016: quale content marketing ci aspetta

Al momento di costruire un budget per il web marketing 2016, non possiamo non tener conto di tutte queste tendenze: il rischio, altrimenti, è quello di buttar soldi dalla finestra per landing page ottimizzate solo per desktop o display advertising che nessuno cliccherà mai.
Su quali cavalli puntare, allora?
Secondo me ce ne sono almeno cinque, sui quali sarei propenso a scommettere.

Content Marketing di Prossimità

Il primo, lo accennavo in apertura, è sicuramente relativo all'integrazione dei sistemi mobile nella pianificazione di marketing.
Non è una cosa banale. Non si tratta solo di rendere responsive siti web e promozioni (e ci mancherebbe!). Si tratta di cambiare in profondità le regole del gioco del content marketing, allo scopo di rendere unica e grandiosa la user experience del nostro brand durante la fruizione mobile.
Un esempio? L'utilizzo di strumenti di marketing di prossimità per coniugare l'esperienza off-line (nel mondo reale) con sistemi di realtà aumentata che forniscano un supporto conoscitivo agli utenti in real time.
Il content marketing di prossimità, con contenuti push e interattivi messi a disposizione dell'utente quando si trova nei pressi di una zona d'interesse per il nostro brand, è un futuro possibile, già a nostra disposizione.
Sarà la killer application del content marketing nel 2016?

Native Advertising

Si accettano scommesse: nonostante gli utenti non lo amino troppo, il Native Advertising potrebbe costituire nel 2016 la migliore risposta agli ad block che minacciano l'advertising tradizionale.
Di che si tratta? Semplicemente, di contenuti informativi di ottima qualità che vengono ospitati come articoli (esplicitamente) sponsorizzati su content platform ad alta diffusione all'interno del nostro settore di mercato.
In Italia questo strumento non ha avuto un grande riscontro nel corso di quest'ultimo anno, almeno mi pare. Tuttavia, già in queste ultime settimane mi è capitato più volte di vedere articoli sponsorizzati, peraltro di qualità più che dignitosa. Vedremo se rimarranno tentativi isolati, o se registreremo nel corso del prossimo anno una crescita esponenziale del Native Advertising.
Io, probabilmente, una parte del mio budget non mancherò di destinarla a questo strumento, ottimo anche per creare brand awareness. Vedremo cosa succederà.

Content Retargeting

Su un utilizzo massificato di questo strumento scommetto un po' meno - se non altro perché dal punto di vista tecnico presenta qualche complessità in più. Sono convinto però che sempre di più la tecnica del content retargeting (ne ho parlato ultimamente anche qui) potrà essere una risposta evoluta alla progressiva cecità dei nostri utenti nei confronti dei banner pubblicitari sul web, oltre a un formidabile strumento di targeting e di profilazione. Sicuramente una tecnica in grado, quindi, di fornire più di qualche vantaggio competitivo a chi saprà utilizzarla correttamente.

Social Publishing Platforms

Qui si apre un discorso importante.
Le piattaforme di pubblicazione quali Medium e Quora hanno avuto, nel corso di questo 2015, qualche successo nell'ospitare tanto articoli occasionali di utenti non interessati a tenere un blog regolare, quanto pubblicazioni di blogger in cerca di ulteriori canali di diffusione (o ridiffusione) dei propri contenuti.
Poi è arrivato Linkedin, e con Pulse ha cambiato tutto, dando agli utenti la possibilità di aprire un canale di comunicazione organico con i propri contatti direttamente sulla propria piattaforma. Oggi molti di noi pubblicano con regolarità su Linkedin Pulse, spesso riprendendo contenuti già pubblicati altrove, a volte anche scrivendo articoli pensati appositamente per questa piattaforma.
Oggi tutti i principali Social Media annunciano di voler fornire ai propri utenti strumenti simili a Linkedin Pulse - a cominciare da Facebook, che con gli Instant Articles sembra prepararsi ad una svolta importante. Difficile pensare che questa tendenza non porterà a degli importanti mutamenti al modo di fare Content Marketing nel 2016.

Social Video Marketing

Infine, i video.
L'uso dei video come strumento di content marketing non è certo una tendenza nuovissima.
Altrettanto sicuramente, però, l'utilizzo di questi strumenti ha iniziato ad acquisire sempre maggiore importanza da quando Facebook ha cominciato a puntare su questa modalità di comunicazione. Di Social Video Marketing ho già parlato altrove in questo blog. Quel che oggi mi preme sottolineare, invece, è che questa tendenza non è destinata, a mio parere, ad arrestarsi. Quel che è certo, è che io vedo un futuro nei video non come mezzo di promozione diretta, ma come mezzo di diffusione di contenuti di alta qualità, con spiccata vocazione informativa e di problem-solving. Insomma, come strumento di content marketing avanzato.
Vedremo se e come le aziende sapranno attrezzarsi per cogliere anche questa sfida.

Come sarà il content marketing nel 2016

Una vecchia filastrocca di bambini chiudeva con: "Dite la vostra, che ho detto la mia". Sei d'accordo con il mio modo di vedere? Ho mancato di citare qualche trend importante, a tuo parere? Lasciami un commento!
marketing di prossimità

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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