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Analyics: come utilizzare le tabelle Pivot per analizzare i tuoi dati
Chi non ha sentito parlare almeno una volta di tabelle pivot?
Quando si ha a che fare con una grande quantità di dati grezzi che interessano contemporaneamente più dimensioni, l'utilizzo di tabelle capaci di aggregare e riassumere questi dati in un formato sintetico e immediatamente intellegibile è quanto mai utile per avere una comprensione immediata del dato, e soprattutto per rendere disponibili i dati in modo da poter effettuare dei confronti immediati tra le dimensioni in esame.
Le tabelle pivot sono, ad esempio, una caratteristica molto importante di qualsiasi foglio di calcolo minimamente avanzato, da Excel in poi. Non molti sanno, però, che queste particolari tabelle aggregate sono disponibili anche in Google Analytics, e sono fondamentali quando si voglia aggregare insieme dei dati e confrontarli tra loro.
In questo articolo imparerai come accedere alle tabelle pivot in Google Analytics, e come impostarle per una visualizzazione immediata dei tuoi dati aggregati.
Ma non solo: attraverso esempi concreti, ti farò vedere come trarre il meglio da questo tipo di tabella - che purtroppo non è possibile impostare come visualizzazione standard dei report, se non utilizzando il salvataggio come Scorciatoia - e quali informazioni mettere insieme per lavorare con i tuoi dati al fine di una più puntuale ottimizzazione del tuo Conversion Rate.
Allora, pronti a iniziare?

Come è fatta una tabella Pivot

Iniziamo a comprendere come è fatta di solito una tabella pivot - che sia in Excel o in Analytics, poco importa.
Diciamo di voler formalizzare in una tabella che ci sono tre amici - Aldo, Bruno e Claudio - che vanno al mercato. Aldo compra tre pere e due mele, Bruno tre banane e due mele, Claudio una pera e due banane.
La rappresentazione tipica in un foglio di calcolo che estrae questi dati da una o più tabelle di un database è quella che vedi qui sotto:
Google Analyics: come utilizzare le tabelle Pivot per analizzare i tuoi dati
Ti è familiare questa rappresentazione?
Infatti: questo è esattamente il modo in cui Google Analytics mette in relazione dimensione principale, dimensione secondaria e le pertinenti metriche oggetto della nostra analisi.
Ora, e se ti dicessi che in Google Analytics puoi fare in modo che gli stessi dati siano visibili in quest'altro modo?
Google Analyics: come utilizzare le tabelle Pivot per analizzare i tuoi dati
Bello, vero?
Quella che vedi, non è altro che la visualizzazione degli stessi dati che ti ho mostrato in precedenza all'interno di una tabella pivot di Microsoft Excel. Una rappresentazione delle dimensioni disponibili sicuramente più immediata e feconda, che rende finalmente possibile fare dei ragionamenti sensati sui dati a nostra disposizione.
Vediamo come fare lo stesso con Google Analytics.

Come impostare una tabella pivot in Google Analytics

Impostare una tabella pivot in Google Analytics è un'operazione di una semplicità disarmante: basta premere un pulsante e il gioco è (quasi) fatto.
Il pulsante in questione è quello evidenziato con la freccia, e si trova in alto a destra di quasi tutte le tabelle disponibili in Google Analytics.
Prova a cliccarlo (io l'ho appena fatto nel report Acquisizione > Tutto il Traffico > Canali) e ti troverai più o meno in questa situazione:
Google Analyics: come utilizzare le tabelle Pivot per analizzare i tuoi dati
Poco utile così, non è vero?
Per trarre il meglio dalle tabelle pivot, devi fare ancora un ultimo passaggio: cliccare su Pivot per e scegliere la dimensione che apparirà sulle intestazioni delle colonne della tua tabella pivot.
Ecco cosa accade, ad esempio, se decidi di visualizzare come dimensione pivot il tipo di utente (nuovo o di ritorno):
Google Analyics: come utilizzare le tabelle Pivot per analizzare i tuoi dati
Interessante, no? Con un colpo d'occhio, potrai capire quali sono i canali che generano più visite da parte di nuovi utenti in un dato periodo, e su quali sei invece seguito da utenti più fedeli.

Le metriche in gioco

Naturalmente, il numero di sessioni è solo una delle tante metriche disponibili per l'analisi pivot (e forse nemmeno la più interessante).
Allo stato attuale, per questo tipo di tabelle sono disponibili ben quattro tipologie di metrica:

1. Metriche di riepilogo

Sono metriche come la percentuale di nuove sessioni, il numero di volte in cui è stato realizzato un obiettivo, il PPV, la frequenza di rimbalzo ecc.
Per poterle visualizzare, devi fare pivot da una tabella in cui sia selezionata in alto, subito sotto i segmenti, la voce Riepilogo:
Google Analyics: come utilizzare le tabelle Pivot per analizzare i tuoi dati

2. Uso del sito

Anche in questo caso, la disponibilità delle metriche nella tabella pivot è subordinata alla preliminare selezione della relativa voce nel menu in alto.
Le metriche sull'uso del sito sono relative all'utilizzo del sito e alla durata delle sessioni.

3. Gruppi di obiettivi

Sono le sole metriche relative agli obiettivi impostati in Analytics e al relativo valore economico.
Mediante queste metriche, nelle tabelle pivot potrai vedere il breakdown  delle tue conversioni in relazione alle dimensioni da te scelte (canali, distribuzione geografica, sistemi operativi...)

4. Ecommerce

Sono tutte le metriche relative al mondo e-commerce, a cominciare dalle transazioni fino agli incassi, al valore medio per sessione, al tasso di conversione e-commerce.

Tabelle pivot di Google Analytics: come usarle in pratica

Avrai capito, a questo punto, che la vera forza delle tabelle pivot in Google Analytics consiste nella capacità di aggregare e tenere insieme un gran numero di dati in un'unica tabella.
Vediamo allora come poter trarre il meglio da questo potentissimo strumento mediante un esempio pratico, e determiniamo il numero di conversioni e il conversion rate per canale, sulla base della tipologia di utente.
Pronti?
Allora, andiamo sulla solita tabella che visualizza il traffico per canali, posizioniamoci sulla scheda di riepilogo (è quella di default) e clicchiamo su Tabella Pivot.
Per ottenere il risultato che ci siamo prefissati, dovremo avere nelle righe i diversi canali di acquisizione, e nelle colonne la tipologia utente. Portiamoci allora sulla tendina Pivot per e scegliamo il tipo utente come dimensione da visualizzare nelle colonne.
A questo punto, vai sulla tendina Metriche del Pivot. Sicuramente è già selezionato Sessioni. Apri la tendina e inserisci al suo posto Completamenti obiettivo.
Visualizzerai in questo modo tutte le istanze in cui un qualsiasi obiettivo di conversione da te impostato sia stato realizzato. Utilizza a questo punto la seconda tendina Metriche del pivot e seleziona Tasso di conversione all'obiettivo.
Se hai fatto tutto come descritto, ecco come apparirà la tua tabella:
Google Analyics: come utilizzare le tabelle Pivot per analizzare i tuoi dati
Quante informazioni puoi già trarre da una tabella del genere?
Ma proviamo a complicare ancora le cose: inseriamo una visualizzazione per segmenti.
Vai allora su Aggiungi Segmento (in alto) e inserisci, come nell'immagine, un segmento precostituito di Analytics: quello relativo al solo traffico da mobile device:
Google Analyics: come utilizzare le tabelle Pivot per analizzare i tuoi dati
Clicca su Applica, ed ecco il risultato: un'analisi comparata completa del 100% del traffico rispetto al solo segmento da cellulari.
Google Analyics: come utilizzare le tabelle Pivot per analizzare i tuoi dati
Non insisterò oltre sulla quantità di ragionamenti che puoi fare su una tabella di questo genere.
Ti lascio, invece, con l'invito di imparare ad utilizzare in modo massivo le tabelle pivot di Google Analytics (anche a partire da report personalizzati): sono una risorsa preziosa per l'analisi di marketing, senza la quale ti troverai a ragionare esclusivamente su dati disaggregati: con il rischio evidente di prendere delle cantonate e delle decisioni sbagliate.

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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2 COMMENTS

  1. Ho imparato a usare le tabelle pivot da pochi anni ma mi hanno aperto un mondo. Certo bisogna capire cosa è significativo incrociare però poi ti danno risultati immediati.
    Ora proverò quelle di GA 🙂

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