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Blog design: 5 trucchi per ottimizzare il tuo blog
Il blog: chi non ne ha uno, ormai?
Prova a fare una ricerca su Google. Una qualsiasi. Fai una domanda, chiedi la ricetta per la zuppa di cavolo nero o un rimedio naturale per il mal di testa. Tra i primi risultati, puoi essere certo che troverai almeno tre o quattro blog.
I blog però non sono tutti uguali. Chi, come me, ha (anche) un blog "ad uso personale", dal quale non ha urgenza di cavar quattrini, può anche permettersi di utilizzare questo bellissimo e potente strumento come una sorta di sfogo privato, facendo tornare in fondo il blog al significato originario di web-log, di diario (più o meno intimo) scritto sul web.
Un discorso completamente differente, invece, va fatto per chi intende utilizzare il blog come strumento di brand awareness, di lead generation o addirittura di trust building.
In questo caso, saper scrivere non basta più, e il design del proprio blog diviene il principale driver di conversione della propria attività di scrittura, importante quasi quanto la scrittura stessa.

Blog: ottimizzare la conversione

Quali sono i requisiti che un blog orientato alla conversione deve avere, al fine di operare come driver di conversione?
Inutile dire che debba essere scritto bene, che debba essere curato dal punto di vista della scelta dei contenuti, che ogni cosa che vi si scrive debba essere perfettamente pertinente con i servizi o i prodotti aziendali e la value proposition dell'impresa (che sia una SPA o un freelance non ha nessuna importanza).
Tutto questo serve, ma non basta.
In più, è utile ricordare che occorrono alcuni accorgimenti di blog design fondamentali, a mio modo di vedere, per massimizzare la resa economica del proprio blog.

1. facilita la lettura

Di questo aspetto ho già parlato a proposito di un altro articolo dedicato al blog design. Che vuol dire facilitare la lettura? Anzitutto, rifuggire da font "fumettistici" o arzigogolati che costituiscano un ostacolo alla nostra naturale capacità di scansionare un testo, ancor prima di leggerlo.
Facilitare la lettura utilizzando font lineari, non lesinando sulla dimensione del carattere, prediligendo contrasti elevati è il primo passo per non far fuggire il nostro lettore, non appena si trovi ad atterrare sulle pagine del nostro blog.

2 evita i muri di testo

Sembra strano: nulla ci viene più naturale che leggere un libro - ad esempio un romanzo - come successione continua di pagine dall'aspetto sempre uguale e monotono. Eppure, non appena atterriamo sul web, troviamo questo tipo di impaginazione quanto mai innaturale e illeggibile.
Aspetto uno psicologo che mi chiarisca questo mistero. Di fatto, nella pratica, nulla è più sbagliato sul web che proporre al lettore una muraglia di testo.
Quali gli accorgimenti per ovviare a questo problema?
Anzitutto, l'uso delle immagini.
Le immagini su un blog non devono essere pensate come mero strumento di interruzione della monotonia del testo. Se non sono pertinenti e significative, in effetti, meglio lasciar perdere. Ci sono dei casi, tuttavia, in cui le immagini hanno un ruolo fondamentale: quello di chiarire meglio e con maggiore immediatezza quanto stiamo dicendo nel testo. In questo caso, non rinunciarvi!
Altri accorgimenti? Anzitutto, la titolazione.
Usare i titoli dei paragrafi non solo ha il vantaggio di facilitare la lettura e di guidare il lettore attraverso il testo, ma ha anche utilità dal punto di vista SEO, rendendo chiaro ai motori di ricerca ciò di cui stai parlando. A beneficio di entrambi, cerca per quanto possibile di rendere i titoli chiari e autosufficienti, e dagli una gerarchia, quando è utile.
In questo modo, faciliterai la lettura e la renderai più gradevole, favorendo contemporaneamente l'apprendimento e la memorizzazione. Sempre a questo scopo, ogni volta che puoi, utilizza dei punti elenco: i tuoi lettori ti ringrazieranno.

3. mostra i contenuti correlati

Dimostrare che il tuo articolo ha dei contenuti correlati ha il vantaggio indubbio di favorire la permanenza del tuo lettore sul blog.
La logica è che, se sei interessato a un argomento, sarai interessato anche a leggere altri articoli che riguardano lo stesso argomento. Per questo, i contenuti correlati devono essere il più possibile evidenziati, anche attraverso l'uso di miniature di immagini a corredo del link.
Troverai un esempio anche sotto a questo stesso articolo! E chissà che non ti interessi approfondire qualcosa...

4. facilita la condivisione

Altro aspetto fondamentale: sembra impossibile, ma non so più quante volte mi è capitato di leggere un articolo interessante e, al momento di condividerlo con i miei amici e follower scoprire che non erano disponibili i classici pulsanti "social" per effettuare la condivisione della pagina.
Frustrante, secondo me.
Ogni tanto, se avevo tempo, ho condiviso lo stesso qualcuno di quegli articoli utilizzando l'accesso diretto ai social, loggandomi, copiando la URL dell'articolo e commentandolo. Il più delle volte, ti confesso, ne ho fatto a meno.
Facilitare la condivisione dei contenuti è alla base di ogni pagina aziendale, perché è in questo modo che si costruiscono trust e brand awareness. Non dimenticarlo!

5. non dimenticare le call to action

E, a proposito di dimenticare, non farlo nemmeno con le call to action.
Un articolo su un blog aziendale che non sia correlato ad una call to action, secondo me, non ha senso. Persino qui, nonostante sia un blog personale, ti chiedo al termine dell'articolo di inscriverti alla mia newsletter. In un blog aziendale le call to action sono praticamente tassative.
Perché stai scrivendo e pubblicando un articolo? Ecco, appunto: rendi esplicito questo bisogno, tramutandolo in una call to action esplicita. Non ti preoccupare, non ti morde nessuno...

La strada della conversione passa anche dal design

Elementi di design come quelli descritti, al di là del progetto generale del tuo blog, sono i veri facilitatori della conversione, perché migliorano la User Experience del tuo blog.
Il resto è estetica, almeno in parte. Possiamo discutere se la barra laterale debba essere a destra o a sinistra - e vi sono studi che danno risposte esaustive anche a queste domande. Almeno su questi cinque elementi che ti ho indicato, però, non c'è secondo me discussione: seguirli o non seguirli è ciò che fa la differenza tra successo e fallimento.
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CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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13 COMMENTS

  1. Articoli come questo sono più che utili. E non solo alle aziende ma anche ai piccoli professionisti che vogliono aumentare la loro visibilità mostrando le cose di cui si occupano in modo narrativo.
    Adottato 😉

  2. Ciao Fabio, come sempre trovo i tuoi articoli su twitter e sono super interessanti
    scusami se vado off topic 🙂 ma potrei avere una spiegazione sul css di better anchor text?

    Ho una pagina con
    h2
    h3
    h4

    ma non riesco a far rientrare g più a destra gli h3 e ancora più a destra gli h4:|

  3. Ciao, si le impostazioni le ho provate tutte, ho cambiato colore agli anchor text, e tutto ha funzionato.
    Pero io vorrei come nel tuo caso…
    h2 allineato a sinistra, h3 leggermente rientrato e h4 ancora più rientrato del h3.

    Lo hai fatto forse tramite css impostando margin-left oppure?! 😐

    • Ti assicuro di no: ho semplicemente lasciato le impostazioni di base del plugin… però potrebbe esserci un conflitto con il tema che utilizzi tu. È l’unica spiegazione che mi viene in mente…

  4. Ciao fabio, si sicuramente ci sarà qualche problema di compatibilità, visto che anche lo scroll della pagina non funziona correttamente.. peccato…

    Ne cercherò un altro.
    grazie comunque per la disponibilità mostrata 🙂

    Simo

  5. Trucchi “semplici” se vogliamo ma efficaci, sulle conversioni forse è dove ci sarebbe più da approfondire, per me sono sempre un terno al lotto, non noto una corrispondenza perfetta tra quanto sono curati i meccanismi e il successo che hanno!

    • Naturalmente ogni sito fa per sé, non esistono ricette universali, solo soluzioni da testare. Nulla di più facile, quindi, che alcune cose che per altri funzionano benissimo, per te siano neutre o addirittura negative. Se no avremmo un milione di siti tutti uguali… 🙂

  6. Ciao Fabio,
    ottimi consigli. Mi trovi però in disaccordo sul discorso articoli correlati.
    In un mio articolo spiegavo che ok, la teoria ne consiglia l’uso, ma è il sistema che per me è sbagliato.
    Lasciare che sia un sistema automatico (tema o plugin) a decidere è un rischio.
    Da lettore mi fido di più dei link interni all’articolo appositamente inseriti dall’autore perchè “pensati” e quindi sicuramente inerenti all’argomento.
    Come autore preferisco inserirli io perchè posso deviare il traffico verso un post piuttosto che ad un altro.
    Tu li lasci “automatici”?

    • Nel blog personale, no. In quelli aziendali, sì, con link alle money page. Possibilmente, evitando un eccesso di automatismo, e tenendo sempre il controllo. Io decido, la macchina esegue.

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