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Blog multiautore: scopri chi è l'autore più letto con Google Analytics
Quando si gestisce un blog personale come questo, è facile valutarne i risultati in termini di performance. Se sono l'unico autore del mio blog (tolto al limite qualche guest post), per sapere quanto sono stato letto non dovrò far altro che andare in Google Analytics e contare le sessioni aperte, le pagine visualizzate e il bounce rate per avere un primissimo quadro sintetico (e in evoluzione nel tempo) delle mie performance.
Se però il mio blog è multiautore, conoscere le performance del singolo autore, sapere quanto viene "letto" ciascuno, quante sono state le sessioni e le pagine che lo riguardano può diventare problematico.

Conoscere le performance di ogni autore in un blog multiautore

La cosa, evidentemente, non ha un valore secondario. Immagina ad esempio di aprire una collaborazione con dei professionisti esterni alla tua azienda al fine di pubblicare alcuni articoli a loro firma sul tuo blog aziendale. Come farai a determinare quale sia stato l'apporto dell'insieme degli articoli di quel dato autore (o di quei dati autori) nel tempo, sia in termini di traffico generato, sia in termini di conversioni (dirette o indirette che siano) generate?
Insomma, come farai a determinare se hai speso bene i tuoi soldi, e a comparare tra loro i diversi autori per capire a chi convenga estendere una proposta di collaborazione, e chi non riesce a richiamare sufficiente pubblico sul tuo blog o sul tuo sito?
Studiando un po', sono riuscito a risolvere il problema nel modo più ovvio: utilizzando l'immancabile Google Analytics e, all'interno di questo, una funzione secondo me ancora troppo negletta, ma dalle potenzialità infinite: la creazione di una dimensione personalizzata ad hoc.
Piccola nota prima di iniziare: premetto che, non facendo per mestiere il programmatore, non garantisco che la soluzione descritta qui sia la più "elegante", e che non si possa fare di meglio. Probabilmente è proprio così. Però funziona, e per i miei obiettivi di marketing questo mi basta e mi avanza. Detto questo, se hai da proporre soluzioni alternative a questa lascia un commento: sono sempre felice di imparare cose nuove!
Vediamo allora i passaggi da seguire per analizzare un blog multiautore con Google Analytics.

1. Creiamo una dimensione personalizzata in Google Analytics

Una dimensione personalizzata in Analytics è una dimensione non presente nelle impostazioni di default del nostro tool di analisi del traffico web. Analytics ci dà la possibilità di creare delle dimensioni (o delle metriche, in verità) sulla base delle nostre esigenze, e di riempirle con i valori che vogliamo.
Per creare una dimensione personalizzata bisogna avere i privilegi di amministratore. Se li hai, allora potrai andare nella pagina di Amministrazione del tool e, nella colonna centrale, cliccare prima su Definizioni personalizzate e poi su Dimensioni Personalizzate.
A questo punto, clicca su Crea dimensione personalizzata per inizializzare la nostra dimensione, che conterrà il nome degli autori del nostro blog.
Aggiungi il nome della dimensione, accertati che l'ambito di analisi sia impostato su Hit e che la dimensione sia attiva, poi premi Crea.
google analytics blog multiautore
Ti apparirà la schermata qui sotto, con i codici da utilizzare per il tracciamento della nuova dimensione appena creata. Prendi nota del campo dimensione assegnato alla tua variabile da Analytics:
google analytics blog multiautore
Bene: ora puoi chiudere Google Analytics (almeno per il momento) e passare al tuo blog.

2. Qualche impostazione sul blog multiautore

Giunti a questo punto, dovremo accertarci che il nome dell'autore sia presente come tag univoco all'interno delle pagine web contenenti gli articoli che voglio analizzare.
Insomma, dovremo essere sicuri che all'interno del codice delle pagine relative agli articoli compaia a un certo punto un tag del genere:
<meta name="author" content="Fabio Piccigallo">
Personalmente, utilizzando WordPress, ho scoperto che questo tag non è sempre impostato. Controlla il codice della tua pagina: se lo è, salta pure questo capitolo.
Altrimenti, seguimi.
Se nel codice della pagina non è correttamente impostato il tag che fa riferimento all'autore, il modo più semplice e pulito per inserire questa informazione, secondo me, rimane la scrittura di una piccola funzione php che vada a inserirsi nel loop di WordPress allo scopo di riscrivere in modo certamente utilizzabile per i nostri scopi il tag che ci serve.
A questo scopo, utilizzando WordPress apriamo tramite l'editor in dotazione (Aspetto > Editor) il file functions.php, e scriviamo le seguenti righe di codice:
<?php 
add_action('wp_head', 'scriviautore');
function scriviautore( $post_ID )
{
$author = get_the_author();
echo "<meta name=\"nomeautore\" content=\"$author\">   ";
return $post_ID;
}
?>
Lo scopo del codice è quello di acquisire il valore contenuto nella variabile di WordPress che definisce l'autore del post corrente, e scrivere nella header del nostro post il seguente tag:
<meta name="nomeautore" content="Nome Cognome">
dove ovviamente al posto di Nome Cognome ci sarà il nome dell'autore restituito da WordPress.

3. Mandiamo il tutto ad Analytics

A questo punto, non ci rimane che far sapere a Google Analytics qual è il nome dell'autore che abbiamo diligentemente scritto nella nostra pagina web, e che dovrebbe popolare la dimensione personalizzata che abbiamo creato nel primo passaggio.
Andiamo allora a cercare il punto dove abbiamo impostato in WordPress il tracking code di Unversal Analytics (e spero che tu lo abbia impostato manualmente, senza ricorrere a inutili e spesso controproducenti plugin).
Inserisci a questo punto nel codice, subito prima di
ga('send', 'pageview');
le seguenti righe:
var ganomeautore = document.getElementsByName('nomeautore')[0].getAttribute('content');
ga('set', 'dimensionX', ganomeautore);
 
dove al posto di nomeautore andrai a inserire il nome del tuo tag (per intenderci: come in <meta name="nomeautore" ...> e al posto di dimensionX andrai a inserire il riferimento impostato al primo passaggio (quello, per capirci, indicato dalla freccia nella prima immagine di questo post).
In questo modo, Analytics riceverà in corrispondenza della dimensione personalizzata il valore da noi impostato nel meta tag denominato nomeautore.
Bene. E adesso?

4. Costruiamo un report per visualizzare le performance

Adesso, ovviamente, dobbiamo poter vedere i risultati.
Torniamo allora su Google Analytics e creiamoci un rapporto personalizzato che utilizzi la dimensione appena creata in associazione alle metriche che intendiamo visualizzare.
Andiamo allora su Personalizzazione e creiamo un nuovo report.
Ad esempio, possiamo farlo utilizzando i dati come nell'immagine:
google analytics blog multiautore
Il risultato sarà un report che associa ad ogni hit ricevuto da Analytics il nome dell'autore, popolando conseguentemente le metriche che intendiamo analizzare.
google analytics blog multiautore
Questo, naturalmente, a partire da qualche ora dopo che è avvenuta la creazione della nuova dimensione personalizzata.
Nessuno vieta, ovviamente, di utilizzare la nuova dimensione anche come dimensione secondaria dei report preimpostati di Analytics, o di aggiungere nuove metriche, specifiche e segmenti al fine di analizzare i dati più in profondità.
Ad esempio, potrai voler sapere quali sono gli autori che generano più visite da Facebook. Bene: l'applicazione di un segmento personalizzato alla tabella appena impostata risponderà con facilità alla domanda.
Ma questa, ovviamente, è un'altra storia.

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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4 COMMENTS

  1. Ciao Fabio,
    grazie per l’ottimo articolo. Volevo chiederti se occorre creare una dimensione personalizzata per ogni autore? Grazie

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