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i 6 pilastri del content marketing
Come fai ad essere sicuro che il tuo Content Marketing avrà successo?
Nessuno può dirlo, ovviamente.
Ognuno costruisce la propria casa come vuole, e sarà l'unico responsabile del numero delle stanze, dei colori delle pareti, dei mobili con cui la arrederà. Insomma, fuor di metafora: ognuno sarà responsabile della qualità e della tipologia dei propri contenuti (leggi con questo: della sua capacità di creare contenuti che siano in grado di conseguire gli obiettivi per cui sono stati creati).
Come fare, però, ad essere sicuri che la casa non crolli?
Ovviamente, ci affideremo a un ingegnere per progettarla, per far sì che le fondamenta siano forti e i pilastri solidi. Altrimenti, c'è il rischio di veder crollare tutto, e per quanto bene si possa saperla arredare, per quanto siano scelte con cura le tinte delle pareti, non ci sarà nulla da fare: la casa non potrà mai essere abitabile.
Anche il content marketing funziona più o meno così. Potremo essere dei maghi del design, avere una penna (o una tastiera) d'oro, essere bravissimi grafici ed avere un seguito immenso sui social media, ma non c'è nulla da fare: se non costruiremo la nostra strategia su pilastri solidi, vedremo miseramente crollare la nostra costruzione.

I 6 pilastri del content marketing

Quali sono questi pilastri? Sono quelli, ovviamente, più trasversali a tutte le attività, i comuni denominatori del content marketing di successo.
Vediamoli insieme.

1. Crea i tuoi contenuti per il tuo cliente ideale

È il primo pilastro, e il più importante.
Qualsiasi cosa tu scriva, ha senso solo se lo leggeranno i tuoi potenziali clienti. Rimani quindi saldamente ancorato al tuo settore commerciale e al tuo mercato di riferimento, e soprattutto non commettere l'errore di scrivere per i tuoi "colleghi".
Se produci vino, i tuoi contenuti dovranno riguardare l'abbinamento cibo-vino, non le tecniche di imbottigliamento!

2. Scrivi contenuti utili, informativi, e possibilmente non noiosi

Il secondo pilastro riguarda ciò che in termini più generali possiamo definire la qualità dei tuoi contenuti.
Come definisci la qualità?
Tempo fa, avevo scritto un articolo che raccoglieva dei pareri autorevoli su cosa voglia dire "contenuto di qualità".
Io definirei sinteticamente la qualità come il carico di utilità che i tuoi contenuti hanno in funzione del tuo pubblico. In altri termini, i tuoi contenuti, di qualsiasi cosa trattino, devono essere in grado di interessare (e magari stimolare alla conversazione) il tuo target, che è quello per cui scrivi.
Se poi riesci ad essere non dico divertente, ma quantomeno non noioso, avrai sicuramente più probabilità di arrivare al successo.

3. Cerca di essere coerente

No, non parlo della tua coerenza interiore, e nemmeno della coerenza delle tue affermazioni da un articolo all'altro.
Quella, pur limitata dalla libertà di ognuno di cambiare e affinare le proprie idee nel tempo e di poterlo fare senza andare a ricercare tutte le volte che si è espresso nella vita un parere contrario, la darei per scontata.
Quando parlo di coerenza, mi riferisco a ciò che scrivi in funzione del tuo mercato di riferimento e del tuo pubblico. Questo pilastro dice: rimani ancorato ad esso e ai tuoi settori di attività, non sfarfalleggiare in zone che non padroneggi e che, seppure interessanti e magari di moda, non ti appartengono.
Vedrai che potrai solo guadagnarci.

4. Crea contenuti che siano facilmente condivisibili

Ovvero: facilita e rendi possibili le condivisioni sui social media, poiché sono il sale del tuo content marketing.
Sembra scontato, vero?
Eppure, non sai quante volte mi trovo davanti a blog aziendali (e non solo) che non dispongono di pulsanti di condivisione, o che hanno una struttura di meta tag talmente insufficiente che Google+ e Facebook non riescono a trarre le informazioni necessarie per una corretta visualizzazione di titoli e immagini.
Tenere un blog aziendale in questo modo o non tenerlo affatto? Praticamente la stessa cosa...

5. Utilizza le parole chiave per linkare i contenuti alle tue pagine di prodotto o servizio

Più in generale, ricordati che il content marketing ha anche delle finalità SEO.
Se scrivi (come dovresti) in relazione ai tuoi prodotti o servizi, non dimenticare che proprio questi prodotti o servizi sono quelli che devono trarre beneficio da ciò che scrivi! Che aspetti a inserire negli articoli del tuo blog un riferimento e un link alla pagina commerciale che parla della stessa attività di cui ti occupi nel tuo articolo?

6. Inserisci sempre una call to action

E, già che ci sei, che aspetti a stimolare direttamente l'azione di conversione che vuoi ottenere e che è alla base della tua strategia di content marketing?
Attenzione, chiariamoci: io non sto affatto dicendo che i contenuti del tuo content marketing devono essere promozionali. Tutt'altro!
Dico che devono essere informativi, e riferiti al tuo mercato. Ma stai attento a non perdere mai di vista l'obiettivo primario per cui stai scrivendo!

Content Marketing: bisogna avere solide fondamenta

Se fondi la tua attività di content marketing su questi pilastri, avrai buone probabilità che la tua casa regga, e che possa a poco a poco svilupparsi e sviluppare insieme il tuo mercato.
Buon Content Marketing!

 

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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