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5 cose da non chiedere al web designer del tuo nuovo sito
Tutti coloro che lavorano a vario titolo nel web design hanno dovuto, prima o poi, affrontare il cliente di turno che, con aria di chi la sa lunga, chiede questo o quel "miglioramento" al proprio sito o al proprio advertising in lavorazione.
Si tratta di una pratica quanto mai curiosa, che credo (da quanto posso leggere sui blog tedeschi, inglesi e americani che frequento abitualmente) sia soprattutto di matrice italica. Insomma, gli imprenditori e manager italiani sembrano essere, oltre a navigati allenatori di calcio, tutti esperti in comunicazione visiva: affidano senza problemi la propria automobile al meccanico di turno senza osare metter bocca nel suo lavoro, ma quando si tratta di comunicare, allora hanno tutti qualche idea geniale da sottoporre al web designer, all'esperto di comunicazione, al content manager, al progettista web intento al suo lavoro.
Per tutti costoro, ecco le 5 cose da non fare mai, se si vuole realizzare un sito web che abbia una User Experience minimamente decente.

1. Navigazione troppo complessa o poco chiara

Questo è un grande classico dei siti web aziendali, soprattutto in ambito B2B. Tutto dev'essere in home page, tutto deve essere raggiungibile dal menu. Il risultato è facilmente visibile da chiunque faccia un giro per il web: User Experience in fondo a un lago, siti impossibili da navigare, menu con 150 voci più o meno ordinate gerarchicamente, modalità di contatto complicatissime con moltissimi click da effettuare prima di arrivare in una pagina utile e tonnellate di informazioni inutili da fornire obbligatoriamente per poter essere, poi, auspicabilmente ricontattato.
La navigabilità di un sito passa per la facilità con cui si reperiscono delle informazioni: fare del tuo menu e della tua home page degli elenchi telefonici non va affatto in questa direzione. Prova piuttosto a generare delle gerarchie di contenuti che rendano più facile l'accesso e l'approfondimento ai contenuti per pertinenza: non te ne pentirai!

2. Troppi advertising, pop-up ed elementi di distrazione

Riempire un sito di advertising (propri o di altri), pop-up, widget e altri elementi di distrazione provoca con facilità l'abbandono da parte degli utenti (oltre a un po' di fastidio in quel di Google).
Se inserisci dei pop-up, cerca di renderli discreti (no, non è una contraddizione in termini) non farli caricare immediatamente e fai in modo che non vengano rivisti continuamente ad ogni cambio pagina. Quanto all'advertising, cerca di posizionarlo in modo che sia chiaramente distinguibile dal contenuto principale, ed evita di metterne decine in ogni pagina!
I tuoi clienti (e il tuo designer) ti ringrazieranno.

3. Font inusuali e illeggibili

Quale font vorresti usare per il tuo nuovo sito web? Se stai pensando a soluzioni come Rajdhani, Akronim, Sarpanch o Henny Penny, ti consiglio di rivedere subito questa scelta.
henny penny font Il modo migliore per scegliere il font giusto per il tuo sito è quello di guardarsi intorno e vedere quali sono i font più utilizzati. Scoprirai un mondo fatto di Georgia, Tahoma, Arial e Verdana.
Perché succede?
Semplice: perché sono Font che si trovano facilmente installati nei computer e nei tablet di tutti gli utenti, e perché sono chiari e facilmente leggibili. A meno che tu non stia progettando una creatività molto particolare, per cui devi usare un font speciale all'interno di un'immagine, non ti discostare dai font più utilizzati, e il tuo sito risulterà più chiaro e leggibile.

4. Flash come se non ci fosse un domani

Ormai le animazioni in Flash, che fino a qualche anno fa andavano per la maggiore, non lo usa più nessuno.
Il motivo è semplice: tutti gli utenti lo odiano, perché genera inutili attese. I possessori di Tablet e smartphone, poi, spesso non possono visualizzarlo correttamente, per cui si troverebbero a non poter navigare una parte del tuo sito, o a poterlo fare in modo molto penalizzante. Io ti consiglio caldamente di lasciar perdere Flash: i tuoi utenti non potranno che esserne contenti.

5. Musiche di sottofondo

Questa è un'altra moda di qualche anno fa, che però ogni tanto torna, purtroppo, in auge. Qual è il valore aggiunto di una musichetta di sottofondo, a parte quella di irritare metà degli utenti?
Queste sono alcune delle richiesta più assurde che mi è capitato di sentire a proposito della realizzazione di siti web.
Tu quante altre ne conosci?

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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2 COMMENTS

  1. A voglia, oltre a tutte queste cose elencate (soprattutto la musica di sottofondo) mi e capitato uno che mi chiedesse se sul menu potevo fare partire un suono appena uno ci cliccava…Sto qua si occupava di automotive, e voleva che quando uno andava sopra il menu con scritto auto, partisse il rumore di un auto che rombava….Banner a dimensioni abnormi, perchè si deve vedere….colori che accostati avrebbero fatto venire un attacco di epilessia a chiunque…

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