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Quando pubblicare sul blog (analizzando i tuoi dati)

Se c'è qualcosa che molti di noi hanno letto fino allo sfinimento, sono le miriade di ricerche dedicate al momento migliore per pubblicare un articolo sul proprio blog, un post su Facebook, l'annuncio di un evento su Google+ per ottenere il massimo di risultati in termini di engagement, di traffico sul proprio sito, di lettori e di persone coinvolte a vario titolo.

"Quando pubblicare sul blog?" rimane forse la domanda di più difficile risposta: perché è senz'altro vero che l'analisi dei social media è importante per la generazione di traffico, ma è altrettanto vero che a monte di tutte le iniziative di promozione e di distribuzione dei tuoi contenuti c'è la fase di creazione e pubblicazione dei contenuti stessi, che evidentemente non può essere lasciata al caso e che determina tutti i movimenti a valle. Ovvio che questo non è un problema se non marginale in un blog che ospita molti articoli nell'ambito della stessa giornata: se però pubblichi due o tre articoli alla settimana - o anche uno al giorno - sapere qual è il momento giusto in cui i tuoi lettori approdano più facilmente sul tuo blog è senza dubbio utilissimo, anche solo per scoprire, analizzare e forse alla fine anche sfruttare al meglio dei comportamenti tipici dei tuoi lettori, di cui non sospettavi l'esistenza.

Quando pubblicare sul blog: un problema diverso per ciascuno di noi

Il problema a monte di tutto è che, con tutta evidenza, le ricerche internazionali (ma anche italiane) sul campo possono essere degli ottimi Case Study da cui ispirarsi, ma non vanno presi mai come oro colato. Il motivo è molto semplice, ed è legato intimamente alla natura del tuo blog (aziendale, personale: non c'è differenza in questi casi, secondo me) e ai contenuti che cerchi di diffondere. Io ad esempio ho solo blog di marketing, e non mi sognerei mai di pubblicare un articolo di sabato o di domenica, sapendo che sono proprio quelli i punti più bassi dal punto di vista dell'interesse dei miei  lettori.
Come tutti i blog di carattere professionale, i miei blog sono confinati strettamente al calendario lavorativo. Altrettanto evidentemente, se il mio obiettivo fosse la promozione di eventi dedicati alla vita all'aria aperta e alle domeniche fuori porta, probabilmente le mie abitudini di pubblicazione sarebbero del tutto diverse, e mai e poi mai mi sognerei di pubblicare di lunedì, pena l'isolamento totale.
Insomma, ogni blog ha il suo pubblico e il suo perché, quindi ogni blog dovrebbe trovare la sua dimensione personalizzata, quando si tratta di capire quando pubblicare per massimizzare la risposta dei propri lettori.
Ma come fare?

Come scoprire i giorni della settimana con più traffico

Quando abbiamo dubbi o necessità di conoscere in modo articolato in che modo si comportano gli utenti di un qualsiasi sito web, c'è un modo sicuro per andare alla fonte del problema: visionare i dati di Google Analytics.
Come fare, però, a fare un'analisi per i giorni della settimana che ci possa veramente aiutare? Il modo migliore è ricorrere ad una vista specifica che, per iniziare, possa darci le dimensioni del problema. Per fare prima, ti rimando direttamente al report in grado di offrirti queste informazioni: per visualizzarlo, non devi fare altro che cliccare su questo link che ti darà una base su cui lavorare dal punto di vista delle sessioni (ovvero delle visite al tuo sito) e rimarrà pronta all'uso nei tuoi rapporti personalizzati. Per accedervi, dopo aver cliccato dovrai selezionare qual è il sito per cui vuoi salvare il rapporto e il nome che preferisci dare al rapporto stesso.
Fatte queste scelte, e selezionato un periodo di tempo abbastanza lungo perché sia numericamente significativo, dovresti trovarti davanti a un report come quello qui sotto:
Quello che vedi è già il prospetto che cercavi: il totale delle tue visite per giorno della settimana, ordinate dalla domenica (0) al sabato (6) - poi un giorno qualcuno mi spiegherà perché in Google nominano i giorni della settimana come i marines, ma tant'è - con tanto di percentuali relative ad ogni giorno.
Considerando che un andamento lineare vorrebbe ogni giorno della settimana spartirsi il 14,3% delle visite (100 / 7= 14,28), ne viene che ogni scostamento al di sopra di questa soglia è da considerarsi un giorno di picco, e ogni giorno al di sotto del 14,3% un giorno di minore traffico. Come puoi vedere, nel mio caso lunedì e martedì sono da considerarsi giorni "buoni", mentre sabato e domenica sono decisamente da rivedere - almeno nel periodo che ho scelto per la mia analisi.
Ci può bastare per trarre delle conclusioni? Dipende. Ricorda sempre che il tuo sito riceve visite da varie fonti, per cui sarebbe il caso di osservare se il comportamento che osserviamo sia o meno da generalizzare.
Puoi provare, allora, a utilizzare i segmenti.

Come analizzare il tuo pubblico: i segmenti

Cosa sono i segmenti di Google Analytics?
Non sono altro che dei filtri in grado di analizzare comportamenti relativi a eventi generati dagli utenti (ad esempio una conversione o un click su un link o un pulsante), canali di acquisizione del traffico, dispositivi utilizzati per la connessione, natura organica o PPC della fonte di entrata eccetera.
I segmenti analizzabili sono decine: ognuno riporrà maggiore importanza agli uni o agli altri in funzione dei propri obiettivi e delle proprie esigenze di analisi. Su un blog, ad esempio, potrebbe essere interessante valutare il comportamento dei lettori più fedeli (ossia quelli che hanno, nel periodo in esame, un numero di sessioni >1):
oppure come si muove il solo traffico generato dai social media:
Vedi bene che, nel mio caso, tutto fa capire che, se voglio massimizzare il traffico, devo riservare i miei articoli migliori (e i miei sforzi di distribuzione dei contenuti) al lunedì, sicuro che questi stessi contenuti avranno una coda lunga che alimenterà il traffico del mio blog fino al martedì.
Sto correndo troppo? Un pochino sì. È ovvio, infatti, che questi ragionamenti vanno fatti a partire dalle proprie abitudini di pubblicazione (se io pubblicassi solo di lunedì, ad esempio, starei traendo delle conclusioni sbagliate). Se però vi è una certa costanza nella distribuzione dei contenuti e una variabilità nella pubblicazione nel corso del periodo in esame (che per questo dev'essere lungo, almeno alcuni mesi), potremo essere sicuri che quando stiamo analizzando ha dei fondamenti seri. Analizzare includendo ed escludendo vari segmenti in modo da neutralizzare alcuni comportamenti randomici, però, è sempre importante: se il tuo sito, ad esempio, ha il 30% del suo traffico generato da ricerche organiche, potrebbe essere utile scorporare questo dato (che non è influenzato dalla data di pubblicazione di nuovi contenuti) per vedere se ci sono segnali discordanti.
Alla fine, come ho detto, ogni blog fa storia a sé. Google Analytics, però, le conosce tutte: basta trovare il modo per farsi raccontare la propria.

Quando pubblicare sul blog: anche l'ora del giorno è importante

Se hai aperto il report che ti ho indicato, avrai notato che esiste un'ulteriore tab relativa alle ore del giorno in cui si incanala il traffico.
Per visualizzarla correttamente, vai sul menu a tendina "Mostra righe" e spostalo da 10 a 25.
Ti ritroverai una tabella come la seguente:
A che ora del giorno è meglio pubblicare?
Nel caso delle ore del giorno, la soglia sulla quale rilevare scostamenti in positivo o in negativo è il 4,16%: le ore con maggior traffico saranno oltre questa soglia, quelle con minor traffico saranno sotto.
Come vedi, il mio pubblico ha una predilezione per il mio blog nelle ore lavorative: cosa del tutto normale per un blog con argomento tecnico e carattere professionale, evidentemente. Sono pronto a scommettere, però, che se tu pubblicassi un blog di ricette di cucina, vedresti una distribuzione delle sessioni molto diversa dalla mia.
Ancora una volta, nel vedere questi dati ti invito a lavorare sui segmenti: sapere quando hai maggior traffico dai social media, ad esempio, potrà servirti a calibrare meglio la tua attività di distribuzione dei contenuti (ammesso che la generazione di traffico sul blog o sul sito sia l'obiettivo della tua presenza sui social media, ovviamente), mentre verificare quando ottieni il massimo in termini di conversioni potrà servirti a lavorare meglio sull'advertising.

Blogging: perché è importante sapere quando pubblicare

A che ti serve tutto questo? Evidentemente, soprattutto quando lavori nel content marketing e gestisci uno o più blog aziendali, sapere quando pubblicare sul tuo blog potrebbe essere la chiave del tuo successo: non conoscere il comportamento dei tuoi clienti, non sapere alla perfezione come si comporta ogni canale di acquisizione del traffico potrebbe significare gettare la lenza quando i pesci sono a dormire - se mi passi la metafora ittica.
La validità di queste analisi trascende, però, l'aspetto del blogging, per andare a interessare la gestione di un sito web nel suo complesso.
Sapere quali sono le abitudini del tuo pubblico (chiamiamolo pure target, a questo punto) vuol dire essere in grado di lavorare sull'advertising, sui social media, sulla gestione ordinaria del proprio sito con maggiore consapevolezza.
Vuol dire, quindi, avere una strada più spianata verso il raggiungimento dei propri obiettivi di business.

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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8 COMMENTS

  1. È importantissimo sapere quali sono i giorni e gli orari migliori per pubblicare ma è altrettanto importante restare fedeli al proprio piano editoriale, cercando di pubblicare settimanalmente o giornalmente sempre allo stesso orario così da abituare i propri lettori a seguire regolarmente il blog/sito. Ottimo articolo!

  2. Ciao Fabio,
    davvero un ottimo articolo! Mi ha aiutato a impostare un paio di viste su Analytics (Compresa quella che ci hai preparato tu) e ad affrontare il Colosso Google con un pizzico di consapevolezza in più. Ancora grazie: sei stato illuminante!

    • Ma grazie a te, Alessia! Quando i miei articoli trovano una utilità immediata per il lettore, vuol dire che il loro scopo è raggiunto.
      Continua a seguire OnMarketing: nel piano editoriale sto preparando diverse “chicche” utili per un uso più consapevole e approfondito dei dati di Digital Analytics per il web e il content marketing. A presto! 🙂

  3. Ottimo articolo, ma mi sorge una domanda…Capisco quando si tratta di pubblicarli su facebook o twitter, che effettivamente se li pubblichi in orari sbagliati rischi che non siano visibili, ma quando si tratta di un blog dove lo scopo e quello di essere trovati tramite ricerca organica, ha veramente senso questa ricerca?

    • Se il tuo blog è aziendale o dedicato al personal branding, la ricerca organica in realtà copre solo una percentuale del traffico complessivo. Il problema allora è capire come si comportano gli utenti, per ottimizzare di conseguenza i flussi di produzione e distribuzione dei contenuti.

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