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Piccolo Dizionario degli acronimi che ogni Digital Marketer dovrebbe conoscere

Perché un piccolo dizionario degli acronimi

In qualsiasi contesto lavorativo e non, il "newbie", quello appena arrivato, si distingue facilmente da chi è più "esperto" e sa già tutto almeno per una cosa: la capacità di decifrare facilmente gli acronimi e le varie sigle e abbreviazioni che rendono facile la vita di chi le conosce, e sono una dannazione per chi non li sa comprendere.
Anche il mondo del Digital Marketing non è esente da questa regola. Quando muovevo i primi passi su Twitter, ad esempio, ricordo il senso di imbarazzo che provai quando per la prima volta fui menzionato per un #FF. Prima di scoprire di cosa si trattasse, rimasi una buona mezz'ora a chiedermi se non fossi stato mandato a quel paese o se quella strana sigla fosse un complimento...
Tutto questo, per dirti che mi sono deciso a compilare un piccolo dizionario (che mi propongo di aggiornare periodicamente) delle sigle e degli acronimi del marketing digitale, quasi tutti, evidentemente, di derivazione anglosassone, e a volte di dubbio significato anche per alcuni addetti ai lavori. Li conosci già tutti?

#

1o1: One-o-One

Spesso troviamo articoli con titoli del tipo: "Social Media Marketing 101", oppure "Content Marketing 101". Ma che vuol dire quel 101? Nello slang scolastico statunitense, con la cifra "101" si intende la base fondativa di una disciplina, l'insieme delle sue regole base. "Content Marketing 101" vorrà dire allora: le prima basi di Content Marketing, tutto ciò che ti serve sapere per iniziare.

1to1: One-to-One

Quando il marketing parla un linguaggio diverso con ognuno di noi. Il marketing One-to-One è il marketing personalizzato e fortemente plasmato sul destinatario della comunicazione promozionale. Meglio ancora, se la personalizzazione riesce ad essere cross-mediale e a riferirsi ad ogni elemento creativo, dall'intestazione, alle immagini, all'offerta.

 

A

ASP: Application Service Provider
È il servizio di hosting che fornisce dei servizi digitali in rete.
API: Application Programming Interface
Le API sono interfacce che consentono ad un'applicazione di collegarsi a un servizio esterno, solitamente allo scopo di acquisire delle informazioni o di inviarle. Sono delle API, ad esempio, quelle che ti consentiranno di condividere questo piccolo dizionario su Facebook o su Google+, se ne avrai voglia.

B

B2B: Business to Business
Aziende che forniscono prodotti o servizi ad altre aziende. Secondo alcuni, è un concetto superato: oggi si dovrebbe parlare di H2H (vedi).
B2C: Business to Consumer
Aziende che forniscono i loro prodotti o servizi al cliente finale, o consumatore. Anche in questo caso, come per B2B, oggi è più in voga parlare di H2H.
BANT: Budget, Authority, Need, Timeline
Anni fa, l'IBM sviluppò questa formula per qualificare i propri leads e determinare quanto fossero "ready-to-buy", pronti a comprare. Il principio è che un lead è pronto a diventare cliente se ha Budget (soldi da investire), Autorità (Authority, il potere che determina le decisioni d'acquisto), Bisogno (Need, necessità del tuo prodotto) e Tempo (Time, quello necessario per l'implementazione del prodotto stesso).

C

CMGR: Community Manager

Il Community Manager è un addetto alla gestione di una comunità virtuale sviluppatasi sulla rete. Il suo compito è quello di progettare la struttura della sua Community e di coordinarne le attività, coprendo sostanzialmente il ruolo di moderatore e di stimolo al dibattito.

CAC: Customer Acquisition Cost
Corrisponde alla media dei costi diretti necessari all'acquisizione di un nuovo cliente in un dato periodo.
CLV: Customer Lifetime Value
Un altro modo per dire LTV.
CLTV: Customer Lifetime Value
Ancora un modo per dire LTV.
CMO: Chief Marketing Officer
È il capo supremo del marketing di un'azienda. Il suo compito è complesso, e muove dal marketing per interessare le sfere del controllo di gestione, della gestione del personale, dell'analisi statistica e quantitativa, dell'analisi strategica.
CMS: Content Management System
È l'applicazione con la quale sto scrivendo e pubblicando questo dizionario. Un CMS è un sistema di gestione studiato per lavorare alla creazione e alla manutenzione di un sito internet, con particolare attenzione alla sfera dei contenuti, mentre la gestione tecnica viene per quanto possibile semplificata e nascosta all'utente. L'applicazione CMS più diffusa attualmente è WordPress.
CoCA: Cost of Customer Acquisition
Un altro modo per dire CAC.
CPA: Cost-per-Action
Si tratta di un modello di gestione del web advertising, dove l'inserzionista paga la concessionaria di pubblicità sulla base di un'azione che si verifica - ad esempio l'impression, il click, la conversione, l'atterraggio su una pagina specifica. Si tratta di un modello utilissimo in fase di pianificazione e budgeting, e ancora più importante in fase di revisione dei costi promozionali e di calcolo del ROI.
CPC: Cost-per-Click
Un altro modo per dire PPC.
CPL: Cost-per-Lead
Nell'attività di Lead Generation, è il costo unitario sostenuto da un'azienda che opera sul mercato B2B per l'acquisizione di un nuovo Lead. Come appare evidente, si tratta di una metrica di cui nessun marketer potrà mai fare a meno.
CR: Conversion Rate
Quando progettiamo una campagna e ne decidiamo la strategia, di solito ci poniamo come primo problema quello dell'obiettivo da raggiungere. Il tasso di conversione, o CR, è la percentuale di persone, sul totale contattato, che ha realizzato quell'obiettivo (acquistato un prodotto, riempito un questionario...). Tanto più è alto il mio CR, tanto più so che sto lavorando nel modo giusto.
CRM: Customer Relationship Management
Un programma o una serie di programmi che tiene traccia e schedula il lavoro del marketing e della forza commerciale di un'impresa lungo il funnel di vendita. Lo scopo principale di ogni CRM è nella sua capacità di profilare i lead inseriti al proprio interno, rendendoli disponibili per le attività commerciali e di marketing.
CRO: Conversion Rate Optimization
Le attività di CRO sono quelle che vengono finalizzate al miglioramento del tasso di conversione. Ad esempio, sono attività di CRO una gestione avanzata delle parole chiave, il miglioramento dell'efficacia di una Call to Action, un design che consenta una migliore focalizzazione dell'utente verso il messaggio, la clusterizzazione del database contatti in modo da migliorare il tasso di risposta di un segmento selezionato.
CRO: Codice di Riferimento Operazione
Un codice di 11 cifre emesso da un istituto di credito, in grado di identificare univocamente un'operazione bancaria, come ad esempio un bonifico.
CSS: Cascading Style Sheets
Il CSS è il linguaggio che consente la definizione degli stili di ogni elemento di una pagina web. Laddove i markup HTML sono deputati alla creazione dello scheletro della pagina e all'organizzazione della struttura dei contenuti, il CSS serve a definire stili e modalità di visualizzazione.
CTA: Call-to-Action
La Call to Action è la formula sintetica che dovrebbe stimolare l'azione di conversione da parte degli utenti. Può essere un link, un bottone, un'immagine o qualsiasi altra cosa sia immediatamente visibile e richiami all'azione in modo forte e chiaro. "Acquista Subito", o "Clicca qui!" sono esempi di CTA.
CTR: Clickthrough Rate
Corrisponde al rapporto tra i click ricevuti dalla tua Call to Action e il potenziale espresso dalla sua portata totale. Se un banner, ad esempio, ha avuto 1000 visualizzazioni e 10 click, avremo un CTR complessivo dell'1%.
CX: Customer Experience
È il complesso delle esperienze percepite da un cliente nel corso del suo rapporto duraturo con un'azienda o un fornitore di servizi o prodotti. Il CX è il viaggio del cliente dalla prima Brand Awareness alla conversione e alla Customer Care. Una attività di Customer Experience Management che guardi in modo olistico a questo processo curandone in dettaglio le diverse fasi può fare molto in termini di vendita e di fidelizzazione dei clienti già acquisiti. (Con un grazie a Nicoletta Gay per il suggerimento)

D

DM: Direct Mail
Il Direct Mail è un materiale promozionale personalizzato e indirizzato che viene spedito ai destinatari in forma cartacea mediante recapito postale. Quella del Direct Mail è una pratica vecchia di decenni ma ancora attuale, purché integrata in una campagna di marketing che abbia al suo centro uno sviluppo multicanale.
DM: Direct Message
Direct Message: su Twitter, un messaggio che viene inviato ad un follower in forma privata, non visibile a tutti.

F

FB: Facebook
Come disse qualcuno, è quella roba di cui non riesci più fare a meno.
FF: Follow Friday
Su Twitter, è la pratica abbastanza in uso di inviare un tweet ai propri followers per indicare uno o più account che consiglieresti loro di seguire. Di solito si fa di venerdì: da cui Follow Friday e il relativo hashtag: #FF.

G

GA: Google Analytics
Poter misurare i comportamenti degli utenti su un sito web è fondamentale per qualsiasi strategia di comunicazione digitale. In mancanza di dati statistici, non saremmo in grado di analizzare i comportamenti degli utenti e verificare che siano in linea con i nostri obiettivi di business. Google Analytics è uno dei servizi più completi da questo punto di vista, misurando centinaia di metriche che vanno dalle fonti di traffico ai comportamenti d'acquisto. Un "must" per ogni sito web che si rispetti.

H

H2H: Human to Human
"Non esiste più B2B e B2C: c'è solo Human to Human" (B. Kramer). Il rapporto tra azienda e cliente non può essere irrigidito in categorie: va sempre pensato come rapporto tra esseri umani che si confrontano e prendono decisioni. Vedi anche P2P. (Con un grazie a Nicoletta Gay per il suggerimento)
HTML: Hyper-Text Markup Language
È un linguaggio di Markup (non di programmazione!) che serve a stabilire l'architettura di una pagina web. A definire gli stili, invece, ci pensa il CSS (vedi).

I

IP Address: Internet Protocol Address
Si tratta di un indirizzo numerico, un'etichetta che contraddistingue univocamente ogni dispositivo che costituisce un nodo all'interno di una rete informatica che utilizzi l'IP come protocollo di identificazione.
ISP: Internet Service Provider
Qualsiasi organizzazione o impresa che fornisca servizi correlati alla connessione web.

K

KPI: Key Performance Indicator
Sono le metriche che indichiamo essere quelle portanti per misurare le nostre attività di marketing. Ognuno di noi ovviamente ha i suoi KPI, ma tutti noi guardiamo ai KPI per verificare i nostri progressi verso gli obiettivi di conversione che ci siamo dati.

L

LTV: Lifetime Value
Quando facciamo un'attività di marketing, di solito valutiamo il rapporto costi benefici in relazione ai soli acquisti effettuati nel corso della campagna. Il LifeTime Value rovescia questa logica, ed attribuisce statisticamente ad ogni cluster di clienti acquisiti un valore duraturo nel tempo, dato dalla somma dei valori degli acquisti che ogni utente appartenente ad ogni cluster farà mediamente nel corso dei prossimi anni. La somma di queste attività darà il vero portato della nostra campagna di marketing.

M

MP: Messaggio privato
«Contattami con un MP»: sui social media, vuol dire che si deve passare dalla comunicazione pubblica a quella one-to-one, ad esempio mediante l'uso di un DM (vedi).
MVP: Minimum Viable Product
In genere utilizzato in riferimento a prodotti digitali (App e simili), costituisce la configurazione minima di un prodotto al fine della sua prima immissione sul mercato. In genere, il MVP viene lanciato in fase di startup e indirizzato agli early adopters, allo scopo di avere una prima valutazione del mercato sulle caratteristiche tecniche e commerciali del prodotto stesso. (Con un grazie a Maurizio Lotito per il suggerimento)

N

NPS: Net Promoter Score
È un punteggio che misura la customer satisfaction. Corrisponde alla probabilità che un tuo cliente consigli la tua azienda o un tuo prodotto a un'altra persona, e normalmente è in scala da 1 a 10. Per ottenere il tuo NPS, il modo migliore è di fare una ricerca statistica con un questionario da sottoporre ai tuoi clienti. Scoprirai in questo modo il loro reale grado di fidelizzazione.

P

P2P: Person to Person

Nel mondo del B2B e del B2C, la comunicazione P2P è la nuova frontiera: non si parlano più i Business tra loro, si parlano le persone.

PMI: Piccole e Medie Imprese

Le PMI sono definite a partire dal diritto pubblico europeo, che in particolare identifica in questo modo le aziende con un fatturato inferiore ai 50 milioni di euro e un numero di dipendenti inferiore a 250.

PPC: Pay-per-Click
Il denaro speso per ogni click su un Digital Advertisement, nonché il modello di costo adottato ormai da moltissime concessionarie di pubblicità in ambito digitale (a partire da Google e Facebook) per determinare il prezzo di una campagna di marketing.
Con il PPC, il cliente ha la possibilità di determinare con certezza un budget promozionale legato al risultato della propria campagna.
pURL: personalized Uniform Resource Locator

Se la URL corrisponde all'indirizzo web di una pagina o di una risorsa, una URL personalizzata è l'indirizzo personalizzato di una pagina opportunamente personalizzata anch'essa. Un esempio di pURL? http://azienda.com/mario.rossi. In questa pagina (alla quale accedere normalmente mediante un indirizzo stampato su un direct mailing cartaceo o a partire da un direct e-mailing) il signor Mario Rossi troverà una comunicazione completamente personalizzata ed adattata al suo profilo. Se vuoi saperne di più, ti consiglio di dare un'occhiata a questo articolo.

PV: Page View
La visualizzazione di una pagina unica sul web. Nel marketing, si tratta di una metrica molto utilizzata per verificare la performance delle pagine del proprio sito

Q

QR Code: Quick Response Barcode
Un QR-Code è un po' come un codice a barre, con l'unica differenza di essere bidimensionale. Nati in ambito logistico, i QR-Code hanno avuto e continuano ad avere qualche utilizzo nel marketing integrato, tutte le volte che si voglia passare con facilità una stringa di informazoini (una URL, i dati di un biglietto da visita, una location su una mappa) da un supporto cartaceo a uno digitale.
Per creare dei QR-Code sono disponibili molti tools gratuiti sulla rete.
QTD: Quarter-to-Date
Un acronimo che si trova spesso nei report anglosassoni in un contesto di controllo di gestione e di evoluzione dei budget aziendali, si riferisce al periodo che intercorre dall'inizio del trimestre alla data attuale.

R

RFM: Recency, Frequency, Monetary Value

Un metodo consolidato per la segmentazione dei clienti presenti in un database secondo il proprio valore economico per l'impresa. Tiene conto (con punteggi variabili) di tre fattori: quando il cliente ha effettuato l'ultimo acquisto, ogni quanto tempo in media acquista da noi, e quanto spende in media ogni volta.

ROAS: Return On Advertising Spending
È la misura percentuale del ritorno sull'investimento pubblicitario. In pratica, il ROAS è la misura di quanti euro vengono ricavati per ogni euro speso in una campagna pubblicitaria. Per il calcolo del ROAS bisognerà quindi eseguire il rapporto tra ricavo generato da una campagna di marketing e il costo della campagna stessa. Si tratta quindi di una metrica essenziale per misurare l'efficacia di una campagna di marketing, anche se non è in grado di fornirci indicazioni sulla marginalità prodotta dalla campagna stessa. A questo scopo, sarà invece utile determinare il ROI.
ROI: Return On Investment
È il principe delle metriche di qualsiasi attività di marketing. Il ROI misura efficienza e performance economica del ritorno di un investimento in termini di marginalità economica e restituisce un valore in termini percentuali, corrispondente alla percentuale di guadagno (o di perdita, se negativo) per ogni euro speso in promozione.
Se vuoi imparare a calcolare il ROI delle tue campagne di marketing clicca qui.
RSS: Rich Site Summary
È un file generato automaticamente da un sito web, dove sono pubblicati (di solito in formato XLM) aggiornamenti come articoli del blog o news. Sottoscrivendo l'RSS di un sito (anche mediante alcuni client di posta elettronica, come Outlook) è possibile seguirne l'evoluzione attraverso aggiornamenti in tempo reale.
RSS: Really Simple Syndication
Un altro nome con cui è indicato il Rich Site Summary
RT: Retweet
Corrisponde all'attività di riproporre un Tweet di un altro utente ai propri followers, o una parte di esso.
Quali sono i modi per ottenere più retweet? Qui ne trovi qualcuno.

S

SEM: Search Engine Marketing

È l'attività di marketing legata ai motori di ricerca. Chi fa SEM, in genere utilizza come piattaforma Google Adwords, e "punterà" ad apparire il più possibile (e al costo più basso possibile) con i propri annunci in relazione a delle chiavi di ricerca date.

SEO: Search Engine Optimization
L'insieme delle tecniche che consentono ad un sito web di comparire in posizione elevata risultati dei motori di ricerca, in risposta alla ricerca di determinate keyword che risultino appropriate ai contenuti del sito stesso. La SEO è un'attività fondamentale per qualsiasi sito web che voglia emergere dalla massa indifferenziata e rendersi visibile presso il suo pubblico potenziale.
SERP: Search Engine Results Page

La pagina dei risultati di una ricerca su Google o su un altro motore di ricerca.

SMO: Social Media Optimization

La SMO è l'attività comprendente l'utilizzo di un certo numero di Social Media allo scopo di aumentare la visibilità e l'awareness di un prodotto, un servizio o un brand.

U

 

UI: User Interface
È l'interfaccia che consente ad un utente finale di controllare un dispositivo hardware o una applicazione software. In genere si tratta di una interfaccia grafica (o GUI).
UTM: Urchin Tracking Module
È l'insieme di parametri da aggiungere a una URL per consentire a Google Analytics di tracciarne i risultati all'interno di una campagna.
USP: Unique Selling Proposition
Le caratteristiche che rendono unico il tuo prodotto e lo rendono appetibile per l'acquisto. La USP è il cuore di qualsiasi attività di comunicazione legata alla vendita, perché mette insieme tutti i fattori di differenziazione (e quindi i vantaggi) del tuo prodotto all'interno del tuo mercato di riferimento.
URL: Uniform Resource Locator
Modo pomposo (ma tecnicamente più corretto) per indicare l'indirizzo di una pagina web.
UV: Unique Visitor
Una persona che visita il tuo sito web più volte in un periodo di tempo, ma che conta per una volta sola. In questo modo è possibile isolare comportamenti ripetitivi da parte degli utenti, e capire quanti sono le teste reali (o quantomeno i dispositivi reali) da cui sono partite le visite del tuo sito web.
UVP: Unique Value Proposition
Come USP (vedi), ma con in più i benefici derivati dai clienti stessi.
UX: User Experience
Corrisponde al complesso delle attività e delle interazioni di un utente con un brand, un sito web, una pagina Facebook... La User Experience riguarda assieme gli aspetti pratici ed emozionali di questo rapporto. Per poter migliorare la User Experience dei tuoi clienti, devi imparare a pensare come loro.

Y

YoY: Year-over-Year
Espressione che si trova spesso nei report economici in lingua inglese, indica la variazione espressa in termini percentuali di una grandezza rispetto all'anno precedente. Ad esempio: a marzo, il fatturato è aumentato del 10% YoY.

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