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Perché nel 2015 conviene ancora aprire una pagina Facebook per la tua azienda
Ha ancora senso, nel 2015 che sta iniziando in questi giorni, aprire una pagina Facebook aziendale?
Si tratta, evidentemente, di una domanda provocatoria, ma fino a un certo punto. Sappiamo, infatti, che nel corso degli ultimi mesi Facebook ha dato una spinta importante in direzione di un uso delle fan page da parte delle aziende che fosse improntato a determinati canoni di comportamento, e sappiamo anche che tutti gli sforzi del gigantesco Social Network messo su da Mark Zuckerberg stanno muovendosi nella direzione di un miglioramento della user experience da parte dei suoi utenti e della conseguente penalizzazione e marginalizzazione di tutte le aziende che non utilizzano Facebook per migliorare a loro volta questa user experience, rendendo Facebook un posto dove si va volentieri.

Gli interventi di Facebook per limitare la visibilità eccessiva delle aziende

In sostanza, possiamo dire che tutti gli sforzi di Facebook sono mirati a rendere meno importune le aziende nei loro rapporti con il proprio target, e a premiare le sole imprese che aiutano Facebook a diventare un luogo migliore. Vediamo allora alcuni di questi interventi.

1. Limitazione della visibilità organica

Il fatto è talmente noto che non vale nemmeno parlarne. A partire ormai da metà 2013, Facebook ha iniziato deliberatamente a rendere sempre meno visibili i post pubblicati dalle aziende (e in generale dai gestori) sulle fan page, e a nascondere quindi questi contenuti dalle bacheche (o news feed che dir si voglia) degli utenti che pure avevano dato un like alla pagina in questione. Oggi, per continuare ad avere un'ampia visibilità organica dei post pubblicati da una pagina aziendale, un utente deve interagire continuamente con quella pagina (ad esempio, dando dei like, condividendo i post pubblicati, commentando quanto scritto). In alternativa, rischierà di non vedere più nulla di quanto viene pubblicato. È evidente che, per chi gestisce le pagine, pubblicare dei post che verranno visti dal 3-4% dei fan così faticosamente acquisiti diviene spesso antieconomico, per cui le aziende cercano strade traverse che, d'altro canto, Facebook tende ad ostacolare. Insomma, un pasticcio. A meno che, ovviamente, non si cerchi di lavorare parecchio sull'engagement - una strada, c'è da dire, tutt'altro che semplice - oppure non si decida di ricorrere alla visibilità in Pay-per-Click.

2. Penalizzazione dei post promozionali organici

D'altro canto, il problema per le aziende che vogliano aprire una pagina su Facebook non è soltanto legato alla visibilità organica dei post, ma anche alla qualità dei contenuti. È di questi giorni un nuovo aggiornamento dell'algoritmo di Facebook teso a penalizzare la visibilità organica dei post promozionali. Si tratta di una mossa molto forte e importante, che ancora una volta mette in evidenza come Facebook intenda fondare il rapporto tra azienda e target audience secondo canoni quanto mai distanti dalla verticalizzazione della comunicazione promozionale.

3. Abolizione dei link gates

Tra i provvedimenti recenti di Facebook si annovera anche uno strumento prima usatissimo per procurarsi nuovi fan: i link gates. Funzionava più o meno così: si proponeva un contenuto, un coupon, uno sconto particolare, e lo si associava ad una richiesta di like. In questo modo, il contenuto diveniva accessibile solamente mediante il proprio Like. La cosa ovviamente non faceva piacere a Facebook, perché era un modo facilissimo per procurare migliaia e migliaia di Like ad una pagina, senza pagare un centesimo (come invece avverrebbe con le campagne di advertising per acquisire Like).
Oggi, il modo migliore per ottenere dei Like è evidentemente quello di pubblicare contenuti interessanti. Ovviamente, una strada molto più lunga e costosa.

4. Penalizzazione dei link baits

Infine, tra i provvedimenti più importanti di Facebook c'è stato quello per penalizzare fortemente i così detti post esca, ossia quelli costruiti apposta per ottenere click, like o condivisioni pubblicando contenuti-spazzatura. Penalizzati anche i post contenenti titoli esca.

Perché conviene ancora aprire un pagina Facebook aziendale

Perché allora conviene ancora aprire una pagina aziendale, in un contesto così complesso e difficilmente gestibile da parte delle imprese? Verrebbe da pensare, in effetti, che aprire una fan page su Facebook sia diventata una follia, un costo inutile per la maggior parte delle aziende. Tuttavia, non è affatto così, e il fatto  che molte regole del gioco siano cambiate non rende affatto il gioco meno interessante (e remunerativo). Tutt'altro.
Che ci puoi fare di utile, allora, con una pagina aziendale su Facebook?

1. Customer Service

La prima cosa  che mi viene in mente (e anche la più raccomandata da Facebook stessa, direi) è mantenere un rapporto stretto con i tuoi clienti. La pagina Facebook aziendale può costituire già di per sé un termometro del gradimento della tua impresa presso i tuoi maggiori estimatori: ne sanno qualcosa brand importanti, che si sono visti inondare le proprie pagine di proteste per dichiarazioni da parte di loro dirigenti decisamente poco ortodosse, o magari per metodologie produttive ancor meno ortodosse. In queste particolari occasioni, Facebook è un grande amplificatore del mood o del sentiment nei confronti di un brand. Nella pratica quotidiana, rimane un punto importantissimo di contatto e confronto con il tuo cliente. Aprire una pagina Facebook può quindi costituire un punto di svolta nel contatto con il tuo cliente o prospect, mediante attività di Customer Service e di SocialCRM.

2. Content Marketing

Un altro modo di utilizzare Facebook in modo intelligente è quello di fare Content Marketing, e di utilizzare la tua pagina per informare il tuo cliente, e per risolvere i problemi che si trova ad affrontare tutti i giorni e che hanno attinenza con il tuo mercato. Sembra una cosa altisonante, detta così. Ma questa è ad esempio la metodologia che utilizzano alcuni brand di prodotti alimentari, che pubblicano continuamente ricette in cui vengono utilizzati i propri prodotti - soprattutto quelli che potrebbero sembrare meno utilizzabili in ricette complesse. Il problema è, ovviamente: «Cosa cucino per cena stasera?». La risposta implica la soluzione del problema, e il rafforzamento del proprio brand. Lo strumento per fare tutto questo? La tua pagina Facebook, naturalmente!

3. Advertising

Tra le tante ristrettezze, una cosa buona che sta facendo Facebook è lavorare per migliorare di molto la resa della propria piattaforma di advertising. Una novità recente è l'annuncio dell'introduzione di sette nuove Call to Action tra i pulsanti che saranno a breve a disposizione degli advertiser. Non male, no? Aprire una pagina Facebook aziendale e far convogliare lì i risultati della tua attività di Advertising è la soluzione più vantaggiosa per sfruttare al meglio queste nuove potenzialità.

4. Customer Engagement

Infine, tra le specificità di Facebook rimane, al di là di tutto, la sua grande capacità di ottenere customer engagement, conivolgimento dei clienti mediante la trasmissione orizzontale delle informazioni tra peers - o amici, che dir si voglia. Questo meccanismo è il più importante, evidentemente, nella vita quotidiana dei social network, ed è insito nel loro DNA. Imparare i meccanismi di engagement, favorire la diffusione virale delle proprie informazioni vuol dire acquisire stabilmente una platea molto ampia sulla quale fare attività di brand awareness e di lead generation. Difficile? Certo. Ma può volerne la pena.

Conclusione: aprire una pagina facebook è ancora importante.

Aprire e imparare a gestire una pagina sul Social Network più importante e diffuso al mondo oggi sembra non essere una priorità per molte aziende. Tuttavia, se viene fatto nel modo e con lo spirito giusto, aprire una pagina Facebook può diventare il primo passo per creare una risorsa importantissima per molte imprese. Forse anche per la tua.

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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1 COMMENT

  1. Bellissimo articolo, molto interessante e che delinea anche alcune novità che vi saranno su FB nei prossimi mesi.
    Il like-gate era un ottimo strumento per aumentare il numero di fan della pagina, e trovarne tanti perfettamente in target col contenuto di essa. Anche se in alcune campagne con cui ho collaborato, occorreva comunque acquistare della pubblicità per far finire le persone nel tab contenente il like gate.
    Ora non è più possibile “catturare” il like, eventualmente si può cercare di raccogliere gli indirizzi email delle persone tramite un opportuno form.
    Speriamo che vengano presto introdotti anche in Italia (negli USA credo siano già operativi) i nuovi pulsanti con la call-to-action nell’immagine di testata della pagina.

    Saluti e buon lavoro
    Riccardo

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