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Il Content Marketing Plan 5: Come fare una keyword mapping
Riprendo oggi, a distanza di qualche mese, il tema dello sviluppo del Content Marketing Plan prendendolo stavolta da un punto di vista particolare: quello dell'analisi delle keyword, o Keyword Mapping.
Per chi avesse perso le prime quattro puntate di questa serie, ricordo qui i temi già affrontati:

Cosa vuol dire Keyword mapping per il content marketing

L'attività di keyword mapping, in termini generali, consiste nel creare una mappa concettuale  - che poi diventerà concretamente una struttura di navigazione del tuo blog aziendale - mediante la quale avere la sicurezza che tutti i rami della tua attività commerciale siano coperti anche a livello di content marketing. Non devi dimenticare, infatti, che un sito internet, generalmente inteso, non avrà mai i visitatori che vuole ottenere (sia quantitativamente sia, soprattutto, qualitativamente) se non è facilmente rintracciabile per i motori di ricerca. Ciò vuol dire che, all'interno di una strategia efficace di content marketing, la Content SEO, l'attività di finalizzazione e ottimizzazione dei propri contenuti per essere facilmente indicizzato in modo corretto dai motori di ricerca è tutt'altro che un orpello: è, e dovrebbe essere sempre, la prima preoccupazione di ogni content marketing manager che si rispetti.
Ciò vuol dire ad esempio che, se tra i nostri rami di attività ci sono la produzione di porte in legno e quella di infissi in PVC, per poter essere efficaci dovremo mappare e pianificare la nostra attività di Content Marketing attorno alle ramificazioni delle chiavi di ricerca di entrambe le categorie di prodotto, pena l'inefficacia complessiva della content strategy messa in atto.

Strutturare il funnel di vendita per generare la keyword map

Ciò significa, tornando al problema generale, che una pianificazione di content marketing non può prescindere, anche nell'analisi delle keyword, dal funnel di vendita, ossia dal percorso che il potenziale cliente dovrà percorrere dalla prima espressione di un bisogno alla conversione e all'acquisto. Occorre ricordare, infatti, che tutto l'insieme della attività di digital marketing deve convergere verso un unica meta: gli obiettivi di conversione che abbiamo deciso in fase di pianificazione strategica.

L'identificazione delle categorie

L'identificazione delle categorie può essere vista come la prima fase del keyword mapping. Mediante l'identificazione delle categorie, infatti, il sito web o il blog aziendale trovano la loro prima macro-struttura.
Cosa sono le categorie? Sostanzialmente, possiamo vederle come una grande raggruppamento tematico. In un blog, di solito sono identificate per argomento (ad esempio, in questo blog puoi trovare Content Marketing o Direct Marketing) o per tipologia di articolo (ReportInfografica...). Il un sito web aziendale di presentazione dei propri servizi, le categorie tendono invece a coincidere con i nodi principali della struttura del sito - le voci, per intenderci, che compaiono alla radice del menu di navigazione. Ad esempio, in un e-shop dedicato alle calzature, potrebbero coincidere con Scarpe da Uomo, Scarpe da Donna, Scarpe Bambino.

Dall'identificazione delle categorie al tracciamento delle keyword

Ogni keyword o gruppo di keyword utilizzata nel tuo sito, blog o social media page dovrebbe appartenere ad una delle categorie identificate in questa fase.
L'identificazione delle keyword è la fase cruciale dell'attività di Keyword Mapping. Essa consiste sostanzialmente nella definizione di tutte le parole chiave che vorresti vedere associate alla tua attività.
Tutto il tuo Content Marketing dovrebbe girare attorno alle keyword che identifichi in questa fase. Ma come fare a identificarle?
Uno strumento indispensabile per il keyword mapping è lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords.  Mediante questo strumento, infatti, ti sarà possibile non solo identificare con precisione le parole chiave, tra quelle che compongono il campo semantico della tua attività, realmente ricercate dagli utenti, ma anche stabilire quali tra queste parole chiave vengono ricercate più spesso, e soprattutto su quali si riscontra un livello di concorrenzialità più elevato.

Keyword principali e keyword derivate: il mapping come ramificazione e ranking

Una volta identificate le keyword principali, quelle insomma che costituiscono un po' i capostipiti nella descrizione della tua attività, il passaggio successivo per il keyword mapping sarà quello della ramificazione. Sempre attraverso strumenti in grado di suggerirti parole chiave a cui non avevi forse pensato inizialmente (io utilizzo volentieri http://keywordtool.io,  ad esempio), dovrai ricercare delle parole chiave derivate per le parole chiave più importanti definite nella fase precedente. Questa sarà la tua coda lunga.
Creata a questo punto una lista ramificata di parole chiave, potrai iniziare a creare un ranking, identificando quali, tra quelle più pertinenti con i contenuti, avranno più probabilità di successo (ossia un rapporto ideale tra pertinenza, concorrenza e volume di ricerca).
Fatto questo passaggio, avrai una keyword map utile per poter pianificare i tuoi contenuti e fare un Content Marketing che abbia un senso per la tua attività.

Keyword Mapping: ora tocca a te

L'attività di Keyword Mapping è la prima attività da fare, subito dopo aver stabilito la tua strategia di content marketing. Senza di essa, infatti, c'è un fortissimo rischio di scrivere dei contenuti che si riveleranno inutili.
Ricordati, inoltre, di verificare periodicamente che le chiavi di ricerca che hai identificato siano funzionali alla tua attività. Google Webmaster Tool è, da questo punto di vista, un formidabile alleato della tua attività di Content Marketing.
Nel mondo del marketing digitale, nulla di quello che si fa può mai dirsi finito e da archiviare: nemmeno il keyword mapping!

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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