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Content Retargeting: il retargeting applicato al content marketing
Come tutti i professionisti innamorati del proprio lavoro, io personalmente non mi stancherò mai di ripetere due cose:
  1. che qualsiasi cosa tu scriva nella tua attività di content marketing, non deve avere un aspetto marcatamente promozionale, pena il sicuro insuccesso della tua attività
  2. che, d'altro canto, si fa marketing per vendere i propri prodotti, e il content marketing, da questo punto di vista, non è da meno rispetto a qualsiasi altra tecnica di marketing attualmente in uso.
Come conciliare questi due opposti? La teoria dice che attraverso l'attività di Content Marketing, la tua azienda (o il tuo prodotto) sviluppa progressivamente una reputazione positiva sul web, e questo fa sì che il potenziale cliente tenda ad essere impressionato da tuo know-how, lo veda come un elemento di forte differenziazione rispetto al tuo concorrente di cui non sa nulla e tenda a sviluppare una maggiore fiducia nelle tue capacità di risolvere i suoi problemi.
Strategia impeccabile, che evidentemente funziona nel medio e lungo periodo.
Aspettando che... le pere maturino sull'albero, tuttavia, potrebbe essere utile cercare di sfruttare al massimo l'impegno profuso nella propria attività di content marketing utilizzando una tecnica decisamente promozionale: quella del content retargeting.

Che cos'è il retargeting

Sul retargeting (o remarketing) mi è già capitato di scrivere tempo fa per discuterne campi di applicazione e potenzialità. Oggi, peraltro, grazie a strumenti avanzati come Google Analytics  e i tool di creazione del pubblico di Facebook, creare delle liste di retargeting anche molto profilate è un'operazione relativamente semplice, per cui non utilizzare questi strumenti, soprattutto in ambito B2B, equivale davvero a perdere delle occasioni importanti di business.
In poche parole, il retargeting è una tecnica per somministrare dei contenuti pubblicitari a chi ha già interagito in qualche modo con i tuoi contenuti digitali. In genere, il retargeting si utilizza per proporre delle offerte di upselling a chi ha già acquistato un tuo prodotto, o per promuovere nuovamente i propri prodotti a chi, ad esempio, è atterrato su una landing page o ha visualizzato la pagina del carrello di un sito e-commerce senza concludere l'acquisto.
In tutti questi casi, il principio che guida l'attività promozionale è legato al fatto che se sei arrivato molto avanti nella pipeline di vendita, probabilmente sei a un passo dal concludere l'acquisto, e posso  utilizzare delle tecniche promozionali molto specifiche per provare a convincerti definitivamente.

Il Content Retargeting: il retargeting applicato al content marketing

Cosa c'entra con il Content Marketing? Poco, evidentemente.
Tuttavia, possiamo utilizzare le tecniche di retargeting in ambito B2B per fare attività di lead generation e provare a dare un nome e un cognome a una determinata categoria di visitatori: quelli che hanno visitato una sezione (o letto un particolare set di articoli) del nostro blog. In questo modo, utilizziamo la nostra strategia di Content Marketing (di lunga durata) per fare attività di Content Retargeting, andando a stimolare con promozioni ad hoc coloro che hanno interagito con noi grazie alla qualità dei nostri contenuti.

Come fare Content Retargeting in 4 mosse

Io ti propongo quattro semplici passaggi per provare a stimolare il tuo business con l'attività di Content Retargeting.
  1. Scrivi un articolo o una serie di articoli fortemente caratterizzati dalla pertinenza con il tuo core business. Per massimizzare l'efficacia di questa tecnica di Content Marketing, gli articoli dovrebbero essere particolarmente indirizzati a risolvere dei problemi specifici che incontrano i tuoi clienti utilizzando prodotti o servizi come quelli che tu proponi sul mercato. Insomma, dovrebbero essere articoli particolarmente orientati sul tuo target di riferimento, ancor più di quanto non succeda di solito. Seleziona anche gli articoli scritti finora sul tuo blog che rispondano a queste caratteristiche, e aggiungi a tutti questi contenuti uno specifico pixel di monitoraggio per il retargeting.
  2. Promuovi i tuoi contenuti secondo i canali consueti (Social Media, newsletter, ma anche Social Advertising, ad esempio) per formare ed espandere il tuo pubblico.
  3. Costruisci delle offerte promozionali pertinenti con i contenuti degli articoli sui quali hai deciso di fare remarketing, e sviluppa delle creatività ad hoc che possano parlare al tuo target.
  4. Se i tuoi contenuti hanno avuto il successo di pubblico che avevi pianificato, avrai ottenuto una lista di remarketing abbastanza estesa. Utilizza le promozioni che hai costruito per incidere su quelle specifiche liste: sarai sicuro della massima pertinenza del tuo target rispetto al tuo annuncio.
Le tecniche di remarketing sono oggi molto poco utilizzate in ambito B2B, soprattutto perché difficilmente le aziende che operano in questo ambito hanno dei siti internet in grado di convogliare traffico su di loro - per non parlare di convertire un cliente! L'uso di un marketing mix composto da Content Marketing e Content Retargeting dovrebbe stimolare, anche per questo tipo di aziende, una crescita di lead provenienti dal canale digitale.
Attenzione, però: il "trucco" funziona solo a patto che i contenuti proposti siano di qualità! In caso contrario, l'attività di remarketing si rivelerà solo un dispendioso boomerang.
Provare per credere.

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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