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Blogging: 5 cose che ho imparato da Wile E. Coyote

È possibile imparare a vincere da un eterno perdente?

Certamente sì, a patto che si stia parlando di blogging e, naturalmente, che il perdente si chiami Wile E. Coyote: di professione - come è noto - Genio.
Lo confesso. Wile E. Coyote (in Italia troppo spesso immeritatamente storpiato in Will Coyote, con la conseguente perdita dell'assonanza con il termine wily, astuto), è un grande eroe della mia infanzia - al punto che non sono mai riuscito a parteggiare per il Road Runner (Bip-Bip, per intenderci): questo, sebbene confesso che non mancassi certo di ridere ogni volta che il marchingegno del momento funzionava persino contro le leggi della fisica, pur di rivoltarsi contro il suo inventore.

Essere un blogger vuol dire essere perseverante

Eppure, Wile E. Coyote non si arrende mai, e con una perseveranza pari alla sua inventiva, continua a perseguire il sogno di mettere sotto i denti il suo eterno antagonista.
La perseveranza è forse la più grande lezione che un blogger può imparare da Wile E. Coyote. Non solo perché non è possibile portare avanti un blog senza una dedizione forse pari a quella che rivolgeremmo a un animale domestico o a una piantina, nutrendolo periodicamente di nuovi articoli, provando sempre nuove soluzioni per migliorare leggibilità, call to action, layout. Soprattutto, perché è facile scoraggiarsi quando i risultati non arrivano, quando non ti legge nessuno e quando, alla fine, non arrivano commenti, condivisioni, riconoscimenti sulla bontà di quanto hai scritto.
Ci avevi mai riflettuto? Il blogger è davvero  un po' come Wile E. Coyote: scrive in solitudine guardando all'orizzonte il Road Runner che si avvicina, e spera di poterlo catturare con la forza delle sue idee e dei suoi contenuti, per perseguire risultati (ognuno ha i suoi obiettivi, ricordiamolo!) che potrebbero non arrivare anche per molti mesi. O anche non arrivare mai. L'importante allora è non arrendersi, e continuare a costruire nuove invenzioni, sperando che la prossima sia quella giusta.

Inventa sempre nuove trovate per il tuo blog

Già, a proposito: inventare nuove trovate, cercare di uscire dal mucchio è l'altro grande obiettivo che ogni blogger che si rispetti dovrebbe perseguire. In fin dei conti, chiariamoci: ho già spiegato altrove, che l'ampiezza dei contenuti pubblicati ogni giorno sul web è tale da essere scoraggiante, se qualcuno volesse cercare argomenti che mai nessun altro ha affrontato. L'alternativa, ciò che fa sì che i tuoi contenuti divengano qualitativamente importanti, è quella di fornire un punto di vista originale, veramente tuo, che nessun altro (augurabilmente) ha sviluppato, o che, se lo ha fatto, lo ha fatto in modo talmente diverso da non creare comunque sovrapposizioni.
Blogging: 5 cose che ho imparato da Wile E. Coyote strumenti (Rispondo alle tue domande implicite, a questo punto: SI, mentre scrivevo queste righe mi è venuto in mente di controllare se qualcun altro avesse scritto su Wile E. Coyote e il blogging e NO, in effetti sono contento di aver trovato, appunto, un taglio che non mi pare sia stato sviluppato altrove).
Le invenzioni possono essere il punto di vista, il mezzo utilizzato per elaborare i contenuti (video, infografica, articolo, presentazione...), ma anche la Call to Action per favorire l'iscrizione alla newsletter, il plug-in per mettere in relazione un articolo con altri, il questionario... Il bagaglio di invenzioni a disposizione di un blogger è davvero pari a quello di Wile E. Coyote, con in più il vantaggio di non dover nemmeno acquistare gli strumenti necessari per corrispondenza presso la Acme Inc.
E, come Wile, il blogger non deve mai smettere di usarli, e non deve mai smettere di sperimentare nuove trovate, nuovi strumenti, nuovi modi per comunicare. Tanto, anche se va male, non rischiamo comunque di trovarci in fondo ad un burrone, non trovi?

Studia le mosse del tuo pubblico di lettori

Testare, inventare: Wile E. Coyote ha un dono per questo - non a caso è un genio! Ma attenzione: lui non fa mai nulla per caso. Ogni sua mossa è guidata da uno studio attento del Road Runner, alla ricerca di debolezze, abitudini, comportamenti che possa volgere a suo vantaggio.
E tu, che fai il blogger o che vorresti aprire un blog, hai studiato attentamente il tuo target, prima di iniziare a pubblicare i tuoi scritti? Stai analizzando i comportamenti, per comprendere quali argomenti funzionano e quali no, per verificare quali portano engagement e quali sono del tutto ignorati? Ricordati che anche il tuo pubblico è fatto di Road Runner: senza studiarne le mosse, non lo prenderai mai!

Cerca strategie elaborate per raggiungere i tuoi obiettivi

Blogging: 5 cose che ho imparato da Wile E. Coyote strategia Quindi: studiare le mosse del tuo target è il primo passo da compiere per poter sperare di avere successo come blogger. Se però il tuo blog è di natura aziendale, allora non basta nemmeno questo, e come Wile E. Coyote, ti devi spingere oltre, utilizzando gli strumenti a tua disposizione per elaborare una strategia di comunicazione vincente.
Ricordi come Wile E. Coyote progetta meticolosamente i suoi piani d'azione, cercando di non trascurare nessun dettaglio? Bene: anche tu, blogger aziendale, non puoi esimerti dal fare lo stesso, cercando di inscrivere il tuo blog all'interno della comunicazione corporate ed elaborando un Content Marketing Plan (anche seguendo questi consigli). Solo così il tuo progetto di Content Marketing non cadrà nel vuoto, ma finirà per produrre i risultati che stavi cercando.

Impara a cadere come Wile E. Coyote, senza farti troppo male

Un'ultima raccomandazione. A tutti capita ogni tanto di cadere, o di essere (metaforicamente) schiacciati da un macigno pesante decine di tonnellate.
wile-e-coyote-falling-off-cliff Al nostro Wile E. Coyote succede continuamente, non è vero?
Ma lui che fa? Immancabilmente si rialza, e torna a perfezionare i suoi piani d'attacco e le sue invenzioni. Ecco: forse è questa la lezione più grande che un blogger può imparare da Wile E. Coyote. Può imparare che vale sempre la pena alzarsi e ricominciare a scrivere e a pubblicare, anche se magari si è ricevuta una critica o si è subita una delusione. Perché, in fondo, scrivere ci piace. Altrimenti non lo faremmo, vero?

Infine...

Scrivere per un blog è anzitutto scrivere per se stessi, anche se poi si scrive principalmente per condividere e per socializzare (per citare due dei sette "perché" individuati tempo fa da Daniele Imperi)
Ogni nuovo articolo, ogni nuovo intervento che facciamo è in fondo un ingranaggio di un progetto più ampio, di una grande macchina messa lì apposta per... catturare il Road Runner.
Forse, se continuiamo a scrivere, è proprio per questo motivo. Perché, in fondo, a catturare il Road Runner non ci riusciamo mai completamente.

Parola di Wile E. Coyote

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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