CONDIVIDI
Nuovo algoritmo Facebook: penalizzati link travestiti da immagini e titoli esca

La notizia è di quelle che, mi auguro, finiranno per mettere un po' d'ordine nel sempre più confusionario mondo del Marketing su Facebook e dei post promossi dalle pagine aziendali sulla rete di Mark Zuckerberg.

A partire dal 25 agosto 2014, Facebook ha deciso di mettere mano in modo consistente all'algoritmo che presidia il News Feed, la visualizzazione dei post che noi tutti vediamo nelle nostre bacheche, e lo ha fatto con due diversi aggiornamenti: il primo, teso a privilegiare i post contenenti link espliciti rispetto a quelli che compaiono associati ad immagini; l'altro, penalizzando ancora una volta i post esca, e particolarmente i titoli (le headlines) di questi ultimi.

I link inseriti nei post con immagini saranno penalizzati

Come saprai sicuramente, ci sono almeno due modi per inserire un link esterno (ad un blog, ad una pagina web) in un post di Facebook.

Il primo modo è quello canonico: si scrive un link post, ossia un post in cui ad un testo di commento si associa un link, che immediatamente viene visualizzato da Facebook in forma grafica, mediante l'esposizione di titolo, immagine e qualche riga descrittiva.
Il risultato è quello che puoi vedere qui sotto, e che di certo conosci bene.
Nuovo algoritmo Facebook: penalizzati link travestiti da immagini e titoli esca
Di solito, tuttavia, quando un brand deve proporre la condivisione di un proprio link su Facebook (ma anche su Google+, ad esempio), propenderà per una seconda soluzione, che a parere di molti (confermato dalle statistiche, del resto: ne parleremo tra qualche giorno) aumenterà di molto le probabilità di creare engagement.

Inserirà, cioè, il link nella caption di un Image Post, la categoria di post che Facebook riserva alla condivisione delle immagini. Il risultato che si otterrà sarà simile a questo:
Nuovo algoritmo Facebook: penalizzati link travestiti da immagini e titoli esca
Qual è il problema? Nessuno, ovviamente. Salvo il fatto che, come al solito, in quel di Facebook non sopportano che si possa utilizzare uno qualsiasi dei loro strumenti in modo - per così dire - improprio. Quindi: se vuoi condividere un'immagine, usa un Image Post; se invece vuoi condividere un link, usa il Link Post. A Cesare quel che è di Cesare, insomma. In caso contrario, fanno sapere da Facebook, scatterà una penalizzazione che ridurrà di fatto la (già compressa) visibilità del post incriminato.

La motivazione ufficiale, la aggiungo per dovere di cronaca, è che «le persone spesso preferiscono cliccare su link che vengono pubblicati in link post piuttosto che su link che vengono seppelliti (sic!) nelle didascalie delle foto».

Amici Social-Cosi: siete avvertiti!

Nuove penalizzazioni per i post-esca

A proposito di questo ulteriore aggiornamento dell'algoritmo dei News Feed di Facebook devo dire una cosa: sono contento.
Delle motivazioni ne ho già parlato qualche tempo fa, quando Facebook rese noto il primo aggiornamento teso a penalizzare i bait post (post esca).
Questa volta, l'aggiornamento riguarda in particolare i titoli esca, del tipo: "Non potrai mai immaginare cosa...."
Nuovo algoritmo Facebook: penalizzati link travestiti da immagini e titoli esca
Chi non cliccherebbe su un titolo del genere?

Eppure, spiegano in Facebook, nell'80% dei casi le persone «preferirebbero titoli che li aiutino a decidere se vogliono leggere l'intero articolo prima di dover cliccare». Ragionevole, no?

Come si determina se un titolo è un'esca? Come funziona il nuovo algoritmo di Facebook

Due sono i fattori che verranno utilizzati dall'algoritmo di Facebook per determinare se un post è o meno un'esca.
Il primo è determinato dalla permanenza delle persone sulle pagine di destinazione dei bait: se l'algoritmo osserva che molte persone escono da Facebook per pochi secondi per rientrare subito, ogni volta che cliccano su un dato link, questo vuol dire che esse non hanno trovato quello che cercavano.
Il secondo è dato dal rapporto tra click e engagement: un post che ha molti click, ma pochissimi commenti e condivisioni sarà un post che ha deluso le aspettative, per cui i contenuti non sono stati reputati interessanti.

In entrambi i casi, Facebook deciderà che i contenuti proposti sono di bassa qualità e, appunto, specchietti per le allodole, e provvederà a penalizzare i post incriminati, riducendone drasticamente l'esposizione nei News Feed.

Che ne pensi di questi nuovi aggiornamenti? Io, lo avrai capito, da grande sostenitore del marketing etico giudico necessario il secondo, forse inutile il primo.

Tu come la vedi?

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

Se poi vuoi rimanere sempre aggiornato, iscriviti subito alla newsletter!

Inserisci qui il tuo indirizzo e-mail:

Delivered by FeedBurner

3 COMMENTS

  1. Ottimo articolo!
    Per una volta sono d’accordo con Facebook, ottenere visibilità organica è già abbastanza dura senza che te la rubino anche i furbetti dell’immagine accattivante e dai testi “tutto fumo e niente arrosto” ^_^

    • Grazie mille Ilario! Lo penso anche io: solo se si gioca tutti secondo le regole vale la pena giocare, no? Non so se sei d’accordo, ma io ho l’impressione che Facebook stia passando una fase simile a quella di Google di una decina e passa di anni fa, quando bastava inzeppare le pagine di keyword scritte con testo invisibile per scalare la SERP. Speriamo che anche loro arrivino alla estrema raffinatezza del Google attuale…

LEAVE A REPLY