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5 cose sul Content Marketing che ho imparato da House of Cards

If you don't like how the table is set, turn over the table.

(Frank Underwood, House of Cards)

Cosa ha a che fare una serie televisiva di successo con il Content Marketing?

Molto, se dalla trama, dalla filosofia che anima i personaggi, dai dialoghi e dalle situazioni presentate si può imparare qualcosa che si possa poi trasporre nel proprio ambito.
È il caso, a mio parere, di House of Cards, la cinica serie televisiva di Netflix trasmessa in queste settimane anche in Italia da Sky.
Tratta dall'omonimo libro di Michael Dobbs e interpretata da attori del calibro di Kevin Spacey e Robin Wright, House of Cards è una serie tutta ambientata nello spazio politico statunitense, dove il protagonista (Frank Underwood) tesse una serie infinita di tele allo scopo di guadagnare posizioni di potere, fino...
Evitiamo di spoilerare, soprattutto per chi non ha ancora visto entrambe le serie già prodotte da Netflix.
Ciò che invece mi importa sottolineare, è che dietro al comportamento di Underwood, dietro alle sue trame costruite con la precisione di un orologio svizzero, dietro al cinismo in cui si muove nella sua House of Cards è possibile apprezzare alcune qualità che si possono tradurre in veri e propri comandamenti per il Content Marketing Manager.

Ecco, allora, le 5 cose sul Content Marketing che  ho imparato da House of Cards.

1  Qualsiasi cosa tu faccia, dev'essere inscritta in una strategia. 

Uno degli aspetti più affascinanti della figura di Frank Underwood è che qualsiasi cosa egli faccia, non è mai per caso. Tutt'altro.
Frank ha capito che l'unico modo per andare avanti nella sua carriera, per guadagnare il potere cui tanto ambisce e arrivare al vertice della House of Cards, è di darsi degli obiettivi chiari (e lui ne ha uno solo, chiarissimo) ed elaborare una strategia che lo metta in condizione di raggiungerli.
Si tratta di un insegnamento chiaro, applicabile a qualsiasi ambito del marketing, e indispensabile per il Content Marketing, dove bisogna essere un po' tutti dei novelli Frank Underwood (magari meno cinici e meno violenti).
Nel Content Marketing dobbiamo avere obiettivi chiari, una strategia elaborata e una capacità di pianificazione che ci metta in condizione di tesserela nostra tela anche nelle condizioni più avverse.
Non solo. Una delle più grandi lezioni di Frank riguarda la sua capacità di pianificazione, degna di un esperto scacchista. Anche in questo, dobbiamo essere capaci di imparare da lui: imparare a pianificare a lungo e a breve termine, ma senza diventare prigionieri della nostra pianificazione. Anzi.
La duttilità, la capacità di risposta di Frank di fronte alle avversità e agli ostacoli imprevisti sono le qualità che fanno di lui uno stratega perfetto.

2 Cerca di essere sempre un passo avanti agli altri

Duttilità e capacità strategica vogliono dire, insieme, capacità di stare un passo avanti agli altri, di prevedere le mosse degli avversari e di anticiparle. Cosa vuol dire questo nel Content Marketing? Vuol dire soprattutto fare una continua attività di ascolto del tuo mercato, per essere il primo a parlare di un argomento, a rendere conto di un evento, a commentare l'ultima novità.
Stare un passo avanti ai tuoi competitor è importante. Per questo, è necessario studiare: studiare le fonti, analizzare i trend, muoversi sul mercato come un giocatore di scacchi. Frank Underwood in House of Cards è un maestro nel prevedere The Next Big Thing: saprai fare altrettanto con il tuo business?

3 Guadagnati la fedeltà dei tuoi followers

Lo avrai notato: secondo House of Cards, tutto ciò che accade nella politica statunitense è frutto di accordi tra lobby. Non c'è legge, provvedimento o regolamento che non siano sottoposti a esame dal punto di vista dei consensi e di come acquistarne dei nuovi.
Frank si guadagna continuamente la fedeltà del suo partito mediante concessioni, favori, scambi. Nel mondo del Marketing digitale le cose non cambiano poi di molto: il miglior modo di attirare l'attenzione dei tuoi followers sarà sempre quello di alternare contenuti interessanti (che costituiscono il cemento del rapporto tra azienda e fan) e offerte dedicate specificamente ai tuoi clienti più fedeli, sotto forma di coupon, sconti particolari per gli aderenti su determinati canali, programmi fedeltà.

4 Sii un social listener efficace: ascoltando quello che dicono di te riuscirai a prevenire problemi e a trarre vantaggio anche dai commenti negativi

Come prevenire le reazioni negative del mercato? Frank Underwood lo sa perfettamente: ascoltando, e mantenendo un rapporto costante con tutti i player che possano, prima o poi, arrecargli un danno. Nel nostro mondo, questa attività si chiama social listening. Solo grazie al social listening sarai in grado di capire in che modo si parla di te e della tua azienda, e potrai ad esempio intervenire tempestivamente per stemperare un giudizio negativo prima che diventi virale e possa arrecare serio danno alla tua reputazione digitale.

5 Ricorda sempre che un solo scivolone può costare (quasi) tutto

Nel Campidoglio è così, vero? Quante volte abbiamo visto Frank sull'orlo del baratro, costretto a mosse ben oltre il limite della moralità (e a volte anche della legge) per riguadagnare posizioni quando tutto sembrava perduto?
Tutti commettiamo degli errori, e nel nostro lavoro sarebbe impossibile fare altrimenti. Ci sono sicuramente modi per recuperare e imparare dai propri errori, ma sarebbe meglio non farne - imparando da chi è migliore di te, e da chi ha già sbagliato. Ricorda sempre che ogni scivolone può costarti fan, seguaci, commenti negativi, clienti: è in gioco il tuo business!

La figura di Frank Underwood mi affascina, lo ammetto, come mi ha sempre affascinato un altro grande personaggio letterario: il Riccardo III delineato così straordinariamente da William Shakespeare nell'omonimo dramma. Peraltro, l'interpretazione di Kevin Spacey in House of Cards è di una tale grandezza da riuscire a rendere Frank in tutto il suo cinico realismo.
Il mondo del Content Marketing, per fortuna, è molto meno competitivo di quello della politica statunitense, e augurabilmente a nessuno di noi capiterà mai di lanciare una giornalista sotto un treno della metropolitana poiché costituisce una minaccia per la nostra azienda. Tuttavia, credo che ci siano dei tratti in comune, e ho provato a delinearli in questo articolo.
E tu, ne conosci altri?

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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Ciao! Sono Fabio Piccigallo e quelle che stai sfogliando sono le pagine del mio blog personale, OnMarketing. Oggi mi occupo di web marketing a tutto tondo, con l'esperienza di chi ha lavorato per 10 anni nel direct marketing tradizionale e la voglia di innovare che caratterizza il mercato digitale. Sono un amante dei numeri: per questo ho fondato una web agency all'avanguardia, specializzata nel marketing digitale e nell'ottimizzazione dei flussi di conversione mediante le tecniche più moderne della web analytics. Si chiama OnMarketing.me: se hai bisogno del mio aiuto professionale, contattami pure!

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