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Dimmi come condividi e ti dirò chi sei

Come condividi i contenuti che trovi sul Web?

Nulla, per un Social Media Marketer, è più interessante di comprendere quali meccanismi psicologici sono alla base del bisogno di condividere contenuti sul web. Solo mediante l'individuzione delle modalità di condivisione adottate dalla maggior parte della nostra target audience, infatti, possiamo cercare di dominare correttamente il fenomeno, e postare di conseguenza con maggiore assiduità i contenuti, tra quelli pertinenti con il nostro business, che più facilmente trovano ascolto e condivisione da parte del nostro pubblico.

A facilitarci il compito ci viene ora in aiuto una infografica di StatPro.com, che assieme ad interessanti statistiche sui comportamenti di alcune categorie di utenti nel mondo dei social media, individua sei profili idealtipici di sharers sulla base del loro comportamento davanti, appunto, ad un contenuto da condividere.

 

Perché condividiamo

Già, ma in generale perché siamo portati a condividere un contenuto? In genere, lo facciamo per motivi che gli americani chiamano di value & enterteinment (97%), per appoggiare e promuovere una causa (84%), per alimentare le nostre relazioni sociali (84%), per realizzazione di sé (69%) e infine, per definire attraverso ciò che condividiamo la nostra identità (68%).

Se ci pensate, quest'ultimo aspetto è forse il più interessante. Sì, perché qualsiasi cosa condividiamo, in qualsiasi modo lo facciamo, il fatto stesso di condividere in qualche modo plasma e modifica la nostra identità sociale. In altre parole: se io a un certo punto della vita mi metto a condividere solo contenuti che riguardano la manutenzione delle motociclette, che lo faccia consapevolmente o no sto definendo la mia identità pubblica come un appassionato di moto e di motori.

Capite bene, allora, che non solo il contenuto delle condivisioni, ma anche il modo in cui le facciamo, i Social Media che preferiamo ecc. plasmano incessantemente e necessariamente la nostra identità pubblica. Allora, come ho scritto nel titolo: dimmi come condividi, e ti dirò chi sei.

 

1. L'Hipster

Come traducete Hipsters in italiano? Secondo l'Accademia della Crusca, con questa parola si intende (cito testualmente): "giovane tendenzialmente disinteressato alla politica e con velleità fortemente anticonformiste, che si riconosce per atteggiamenti stravaganti e abbigliamento eccentrico e variopinto". Definizione perfetta, che ci consente di andare avanti. Come si comporta, allora, un Hipster sul web? Anzitutto, quando condivide, non usa mezzi ormai superati come l'e-mail. Piuttosto, utilizzerà Facebook e gli altri Social Media più all'avanguardia e adatti a lui, come Twitter o Pinterest. Un Hipster, in sostanza, passa le sue giornate a mettere Like, pinnare, ritwittare e condividere i brand che seguono online. Avercene, tra i nostri Followers!

2. Il Carrierista

Il tipo del Carrierista si distingue dall'Hipster fondamentalmente per una cosa: non utilizzerà mai i Social Media più alla moda, perché pensa che il miglior strumento per rendersi visibile sia Linkedin. Per questo, condividerà soprattutto contenuti che riterrà utili per il proprio personal branding, scegliendoli con cura tra quelli pertinenti con il proprio campo di interesse (e di business).

3. L'Altruista

L'Altruista è un tipo aperto. Pronto ad aiutare, affidabile, connesso con il mondo. Peccato che non sceglierà mai i Social Media per condividere i vostri contenuti. L'unico modo per convincerlo a condividere, è mettergli a disposizione tra le opzioni di condivisione un tasto per inviare le e-mail. Solo così lo farete felice!

4. Il Selettivo

Non fatevi ingannare dal nome! Il Selettivo è un tipo a posto: informatissimo su quanto gli accade intorno, legge un sacco e consuma moltissimi contenuti. Ha solo un difetto - se vogliamo davvero chiamarlo così: condivide solo ciò che ritiene possa essere di qualche utilità per gli altri, ma una volta che decide di farlo non ha limiti, e spazia agevolmente tra e-mail e Social Networks. Convincetelo che i vostri contenuti sono di qualità, e non mancherà di darvi i riconoscimenti che meritate.

5. Il Boomerang

Sono i miei preferiti, debbo dirvelo. I Boomerang, contrariamente ai selettivi, non condividono ciò che può essere di qualche utilità per gli altri. Al contrario, condividono perché attraverso la condivisione sperano di suscitare tra i propri followers delle reazioni di qualche natura (un commento, una ulteriore condivisione, una risposta). Il Boomerang, insomma, non mette al centro il contenuto che condivide, né l'interesse dei propri followers. Convinto di essere un Influencer, il Boomerang condivide per se stesso, e continua a condividere perché in questo modo si sente importante. Contento lui...

6. Il Connettore

Il Connettore, come il Boomerang, mette al primo posto se stesso, ma lo fa in maniera più sana. La sua finalità non è nella condivisione del contenuto, ma nella potenziale creazione di relazioni interpersonali (anche off-line) che questa condivisione può creare con i destinatari. Il Connettore è, in fin dei conti, un tipo simpatico - se non altro, le sue intenzioni sono sane, non credete? Per questo, non vedrete mai in lui una continua tendenza alla condivisione aggressiva - per così dire - che caratterizza il Boomerang. Tutt'altro. Sono persone con cui è bello intrattenere conversazioni sul web e, se si ha la possibilità di farlo, anche di persona (stavo per dire off-line).

E tu, che tipo di sharer sei??

Infografica: psicologia del social sharing

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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