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Infografica: come migliorare il tuo Linkedin Engagement

 

Linkedin, lo sai anche tu, in Italia ha sempre avuto una penetrazione abbastanza modesta, se paragonata con i Paesi di lingua anglosassone e non solo. Tuttavia, anche l'avere una propria presenza su Linkedin non basta di per sé per ottenere qualche risultato in senso professionale (sia che tu stia cercando lavoro, sia che tu stia cercando nuovi clienti o qualsiasi altro obiettivo tu voglia raggiungere), nonostante le potenzialità elevatissime messe a disposizione dal social network.

Peraltro, che le potenzialità di Linkedin siano eccezionali, è cosa ormai risaputa e misurata scientificamente. Se vuoi avere idea del potenziale di Linkedin, prova a pensare, ad esempio, che la probabilità di  convertire un Lead in cliente è su Linkedin quasi tre volte più elevata che su Facebook o Twitter, e che ogni minuto nei gruppi vengono avviate 200 nuove discussioni.

Naturalmente, tutto questo è vero, a patto che si sappia utilizzare Linkedin nel modo giusto. Il problema è che, per riuscire ad ottenere questi risultati, è necessario anzitutto lavorare sul Linkedin Engagement, ossia sulla nostra capacità di creare coinvolgimento (Engagement, appunto) attorno ai nostri contributi e alle nostre discussioni, e a farlo con le persone giuste: quelle, cioè, che potrebbero diventare un domani i nostri clienti.

A questo scopo, ci dà una mano QuickSprout, che con una bellissima infografica (visibile anche qui sotto) ci spiega non solo quali sono le potenzialità di Linkedin mediante l'uso di statistiche tra le più significative, ma anche come trarre da queste stesse statistiche delle regole di comportamento utili per migliorare in modo significativo la propria capacità di generare Linkedin Engagement, ossia coinvolgimento con i potenziali clienti.

Quattro semplici regole per migliorare il proprio Linkedin Engagement

Dovendo trarre una sintesi, mi pare che ci siano almeno quattro semplici regole da seguire per migliorare la propria presenza su Linkedin e, di conseguenza, il nostro Linkedin Engagement.

1. Timing.

Per essere efficaci su Linkedin, la prima cosa che devi fare è: non trascurarlo. L'ideale sarebbe non far mancare mai, ogni giorno lavorativo, il tuo contributo: solo così sarai sicuro di raggiungere almeno una volta il 60% della tua audience diretta. Ti sembra tanto sforzo per poco risultato? Pensa allora che, secondo le ultime statistiche, la portata media di un post di una pagina aziendale di Facebook è inferiore al 5% e in continuo calo, e metti questo dato assieme a quello, citato sopra, per cui la capacità di conversione di un contatto nella piattaforma di Zuckerberg è di tre volte inferiore rispetto a quella di Linkedin, ed eccoti uno strumento dal potenziale elevatissimo. Che, però, funziona solamente in ambito lavorativo: ciò vuol dire, secondo QuickSprout, che postare su Linkedin nei giorni festivi vuol dire sparare a salve: non colpiremo mai il bersaglio. Per migliorare il proprio Linkedin Engagement, allora, la prima regola è: postare al momento giusto.

2. Fare leva sugli interessi della propria Target Audience.

Occorre ricordare che il 60% dei membri di Linkedin utilizza la piattaforma per cercare notizie concernenti il proprio business: sono alla ricerca, usando la locuzione inglese, di Industry Insights. Una buona strategia è dunque, evidentemente, fornire loro quello che cercano, facendo su Linkedin attività di content marketing e di content curation relativa al tuo business.

3. Utilizzare il media giusto

Non basta sapere cosa postare. L'efficacia del messaggio passa anche per il media che viene utilizzato per trasmetterlo. Questa è ormai una regola universale (almeno da McLuhan in poi), e naturalmente vale anche su Linkedin. Pensa solo che per massimizzare il tasso di condivisione, dovresti preferibilmente utilizzare un video. Per aumentare il coinvolgimento dei tuoi lettori, dovresti invece utilizzare un link. Un'immagine, infine, massimizzerà il numero di commenti.

4. Utilizzare gli strumenti di Linkedin per cercare i clienti

In particolare, la creazione di Linkedin Engagement passa per l'uso consapevole degli strumenti di ricerca e di ricerca avanzata. Da non trascurare, inoltre, qualcosa che forse non facciamo spesso: verificare se nel nostro network (inteso in senso allargato) sia possibile trovare persone con cui iniziare un dialogo che possa portare a una collaborazione di tipo commerciale.

Questi, mi pare i punti fondamentali da tener conto per aumentare il proprio Linkedin Engagement. Concludo quindi rimandandoti, per una visione più ampia del tema, all'infografica qui sotto, e come sempre invitandoti, se hai ritenuto questo post di qualche utilità, a commentarlo e a condividerlo...

 

 

Come aumentare il proprio Linkedin Engagement
Fonte: QuickSprout.com

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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