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Come sta Facebook, dal punto di vista della tenuta economica dell'azienda?

Dobbiamo dire "bene", tutto sommato. A dispetto di studi più o meno scientifici che la vorrebbero morta nel giro di poche primavere, dei commenti negativi di chi ha perso un'occasione di fare gratuitamente marketing dei propri prodotti (magari ricorrendo a trucchetti non proprio ortodossi), di chi ritiene che Google+ sia il futuro (e Facebook, implicitamente, il passato), Facebook ha rilasciato dei dati, relativi alla situazione trimestrale,  decisamente interessanti e positivi. Li trovate nell'infografica prodotta da AdParlorvisibile qui.
Intanto, qualche doveroso commento.

Crescita in Asia

Uno dei più importanti risultati di Facebook è curiosamente omesso dall'infografica stessa. Si tratta, infatti, della sensibile e sostanziale crescita nel continente asiatico, che si conferma come l'area più brillante per la creatura di Zuckerberg, con aumento costante sia dei DAU (Daily Active Users, ossia la media giornaliera degli utenti attivi) che del fatturato, raddoppiato nel corso dell'ultimo anno. L'Asia, peraltro, è l'unica regione dove si verifica anche una crescita del fatturato medio per utente attivo, stabile o in calo nel resto del mondo.

Una situazione complessivamente positiva

Asia a parte, l'aumento del fatturato complessivo del 72% su base annua non può che deporre a favore di un'azienda che forse solo ora conosce una sostanziale stabilizzazione (i risultati del I trimestre 2014 sono leggermente inferiori a quelli del IV trimestre 2013) a livelli altissimi, grazie soprattutto alla crescita del fatturato pubblicitario. Se qualcuno si fosse chiesto il motivo del calo della portata organica dei post sulle pagine aziendali, può trovare infatti in questi due dati la risposta: nell'aumento del fatturato pubblicitario (+82% su base annua) e soprattutto nella percentuale del fatturato dell'azienda proveniente dall'advertising: [highlight]su ogni 100 dollari guadagnati da Facebook, infatti, 90 provengono oggi dalla vendita di spazi pubblicitari[/highlight].

Il futuro in mobilità

La strategia di far calare progressivamente la portata organica a favore di quella a pagamento ha pagato, quindi, e ha consentito un aumento così importante del fatturato da favorire investimenti prima impensabili, quale ad esempio l'acquisto di WhatsApp e lo sviluppo del mercato Mobile (a partire da Messenger).
Il Mobile, del resto rappresenta oggi un asset fondamentale dell'azienda, con un aumento del DAU da Mobile pari al 43% su base annua. Che il Mobile rappresenti un asset importante, lo si vede infine anche dall'aumento del fatturato da questo canale (+30% su base annua).
Zuckerberg, tuttavia, non intende monetizzare immediatamente questi investimenti, dichiarando invece che intende
sviluppare le fondamenta tecniche di questi servizi, così da poter lanciare rapidamente nuovi prodotti e rifinirli in seguito sulla base dei feedback iniziali della nostra community.
Che Facebook, con queste cifre, non possa fermarsi, ma debba invece continuare a progredire sul mercato dell'offerta pubblicitaria e del mobile (temi, come potrete immaginare, in strettissima relazione) è un dato di fatto. Con l'augurio, naturalmente, che si continui a salvaguardare e a migliorare anche la user experience, in modo che non venga completamente fagocitata dall'advertising. Sarebbe, ritengo, un vero peccato.

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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