CONDIVIDI
Infografica: come Google determina il ranking del tuo sito web

Come fa Google a determinare in quale posizione il nostro sito comparirà nella Serp dei risultati di una data ricerca? Quali fattori influenzano il Google Ranking?

Una bella infografica pubblicata recentemente da QuickSprout, e riportata qui sotto, spiega finalmente in modo semplice ed esaustivo quali sono i punti fondamentali da tenere in considerazione per comprendere a fondo gli algoritmi utilizzati da Google per il posizionamento relativo dei siti in relazione alle ricerche effettuate dai propri utenti. La convinzione degli estensori dell'infografica, che ritengo sia facilmente condivisibile, è che la prima cosa da fare per avere più traffico web sul proprio sito non sia costruire link o produrre contenuti, ma sia comprendere a fondo in che modo funzionino gli algoritmi di Google.

In estrema sintesi, sono individuate 5 aree fondamentali per il Google SEO ranking:

Segnali SEO a livello di il dominio.

Un sito che utilizza a livello di nome di dominio le parole chiave che lo riguardano acquista un valore maggiore di un sito che ha un nome di brand slegato dalle sue parole chiave - a meno che, presumo, non vi chiamiate Nike o Coca Cola. L'importanza di questo fattore si direbbe sia andata scemando negli anni, ma rimane - a quanto ho potuto leggere sul web e anche constatare personalmente con qualche esperimento - significativa.

Aggiornamento - Aprile 2015

Che i segnali SEO a livello di dominio (o di URL) non siano più importanti come un tempo è un fatto assodato, come notavo anche sopra. A confermare questa ipotesi, un'analisi pubblicata recentemente da QuickSprout segnala come l'impatto a livello di dominio o di URL sul posizionamento delle keyword sia ormai nullo, come è stato dimostrato da SearchMetrics in uno studio comparato che ha interessato gli anni tra il 2012 e il 2014.

keywordurl (1)

Il consiglio che posso dare a questo punto è di non puntare troppo sulla rispondenza con la keyword del dominio o del nome delle pagine come fattore di posizionamento.

Vuol dire che possiamo tornare a chiamare le nostre pagine xxxx01.html e così via? Secondo me, no. Se non altro per dare un rafforzamento semantico al contenuto. Però non perdiamo troppo tempo a cercare la keyword perfetta per nominare le nostre pagine sulle URL. Come al solito, la strategia perfetta rimane: siate naturali.

Segnali di Ranking a livello di pagina

Sono, forse, i più noti in ambito SEO. È evidente infatti che pagine che utilizzano frequentemente le parole chiave che le caratterizzano all'interno dei testi (e soprattutto nei titoli e nei sottotitoli) sono favorite rispetto a quelle in cui le keyword non hanno alcun rapporto con il contenuto. Oltre a questo dato, l'infografica si sofferma giustamente sul valore delle immagini, spesso sottovalutate, ma in grado di mandare importanti segnali di pertinenza o meno ai motori di ricerca.

Segnali che Google ricerca a livello di sito

Si annoverano tra questi segnali quelli relativi all'esistenza di una pagina di contatto corredata di informazioni utili a "farsi trovare", la recenza delle pagine (un sito aggiornato è un sito vitale, un sito che non presenta aggiornamenti costanti crolla invece nella SERP) e, secondo quanto riportato dall'infografica, la presenza di riferimenti a YouTube.

Presenza di Backlinks

Come sappiamo, questo rimane uno dei fattori di ranking più importanti. Quel che forse non tutti sanno, è che uno degli indicatori che Google tiene presente per stabilire il ranking di un sito è l'anzianità del sito da cui proviene il backlink. Più è vecchio il sito di origine, più acquisirà valore il vostro backlink - un po' come succede ai vini d'annata. Non dimentichiamo, inoltre, che i link presenti al piede della pagina (ad esempio nella biografia dell'autore di un guest post, per intenderci) valgono meno dei link inseriti nel corpo del testo (che appaiono quindi essere un riferimento reale a del contenuto specifico).

Segnali sociali, o Social signals

La questione della reale incidenza dei segnali sociali è controversa. Secondo QuickSprout.com, sono soprattutto le condivisioni (più dei Like) ad avere valore, in quanto sono considerati da Google alla stregua di backlinks. Di certo, anche nell'ambito dei segnali sociali i Social Media non sono tutti uguali. Sappiamo ad esempio che Google+ è ben più significativo per Google di Twitter o di Facebook, e che in generale tutto ciò che rientra nel mondo Google (a partire da Youtube) è più importante rispetto a ciò che ne è fuori.

Questi, in sintesi, i contenuti. Quanto all'infografica, la potete trovare qui sotto, per una consultazione più dettagliata.

 

Cosa pensate di questa infografica? Io ritengo che consenta una migliore comprensione del modo in cui lavora Google nell'esporre i risultati di una ricerca. E voi?
Courtesy of: Quick Sprout

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

Se poi vuoi rimanere sempre aggiornato, iscriviti subito alla newsletter!

Inserisci qui il tuo indirizzo e-mail:

Delivered by FeedBurner

2 COMMENTS

LEAVE A REPLY