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Quanto siamo mobile oriented?
Se qualcuno avesse ancora dubbi a riguardo, forniamo qui una certezza: il rapporto tra i consumatori e la propria casella di posta elettronica sta cambiando rapidamente.
In Italia, secondo i dati pubblicati l'estate scorsa dall'Osservatorio Multicanalitàgli smartphone sono ormai quasi il 60% del totale dei cellulari, e il trend è di una crescita costante che andrà a interessare fasce di popolazione sempre più ampie. Sempre secondo la stessa ricerca, gli italiani che posseggono una connessione a internet mobile sono circa 20 milioni: parliamo quindi di un pubblico vastissimo, che ha la potenzialità, tra le altre cose, di leggere le proprie e-mail in mobilità.
Si tratta, evidentemente, di una tendenza diffusa ovunque, che non può non influenzare anche il modo in cui si fa comunicazione direct mediante la posta elettronica. Se ci fossero dubbi, la conferma di questo fatto ce l'ha fornita recentemente KISSmetrics, che in una bella infografica basata sui dati di alcune ricerche sviluppate Oltreoceano mette in evidenza quali sono le conseguenze di una comunicazione non pensata anche per i device mobili (smartphone e tablet fra tutti).

Anzitutto, le buone notizie.

Mentre il tasso di apertura delle e-mail - generalmente intese - sui dispositivi tradizionali (Personal Computer, Laptops) è in caduta libera, cresce sensibilmente quello dei dispositivi mobili, essendo aumentato di circa il 40% nel corso degli ultimi due anni.
In Italia, in particolare, secondo una recente ricerca di Nielsen oltre il 50% dei possessori di Smartphone dichiara di utilizzare il proprio device anche per gestire la posta elettronica. Ciò vuol dire che il mercato della comunicazione mobile mediante e-mail è diventato una realtà importante, che non può essere trascurata nella nostra pianificazione di marketing.

Anche perché...

Anche perché - e siamo alle cattive notizie - il mobile evidentemente piace, e non piace che venga trascurato quando si tratta di comunicazioni e-mail. Solo il 23% delle persone dichiara di leggere comunque (o sul PC, o cercando di prendere quel che può dallo schermo del cellulare) un messaggio e-mail che non sia responsive, ossia che non sia stato realizzato tenendo conto di una potenziale lettura su device diversi dal PC. La maggior parte, al contrario, cancella il messaggio e non ci pensa più: sono l'89% dei destinatari. Se si somma questo dato alla quantità di persone che dichiara di leggere le proprie mail sui dispositivi mobile, ne viene che oltre il 25% delle mail non studiate per il mobile viene cancellato per questo motivo.

E le aziende?

E le aziende che fanno? Poco o nulla, a quanto pare: solo il 2% di loro sembra avere oggi una strategia evoluta di mobile e-mail marketing, mentre quasi il 40% non tiene affatto conto della responsiveness quando sviluppa le proprie e-mail commerciali - perdendo così open rate e, alla fine della fiera, occasioni di vendita. Si tratta evidentemente di una situazione paradossale alla quale, sono convinto, le aziende con una Vision più avanzata non potranno che porre rimedio, facendo da traino, come al solito, per le altre. Rimane, comunque, da segnalare questa strana incongruenza, per la quale chi scrive e chi legge non si trovano sintonizzati sul canale del Mobile.

CIAO! Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.

Porto avanti questo blog solo per passione, senza voler fare altro se non avviare un confronto con chi condivide con me l'interesse per tutto ciò che è marketing. Se ti è piaciuto questo post, la soddisfazione più grande che potrai darmi sarà quella di condividerlo sui social media e di lasciare un tuo commento.

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Ciao! Sono Fabio Piccigallo e quelle che stai sfogliando sono le pagine del mio blog personale, OnMarketing.
Oggi mi occupo di web marketing a tutto tondo, con l’esperienza di chi ha lavorato per 10 anni nel direct marketing tradizionale e la voglia di innovare che caratterizza il mercato digitale. Sono un amante dei numeri: per questo ho fondato una web agency all’avanguardia, specializzata nel marketing digitale e nell’ottimizzazione dei flussi di conversione mediante le tecniche più moderne della web analytics.
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